SALORNO. La difesa del Comune di Salorno contro il ricorso al Tar (per la moschea abusiva) presentato dall’Associazione del Volotariato per l’Integrazione costerà alle casse pubbliche 2.500 euro. È l’importo della parcella che l’amministrazione girerà allo studio degli avvocati Peter Platter e Michele Menestrina di via Alto Adige a Bolzano. A portare avanti il ricorso per la controparte, invece, è stato l’avvocato Mauro De Pascalis.
La vicenda è nota e riguarda la moschea abusiva in via Nazionale, che il Comune aveva deciso di far sgomberare per una serie di presunti abusi edilizi. Una scelta nata e cresciuta sotto l’esecutivo di Giorgio Gacomozzi e che viene portata avanti adesdalla squadra di governo formata da Roland Lazzeri. La decisione dell’amministrazione avvenne dopo una sospensio con una serie di polemiche sollevatasi a livello addirittura provinciale.
Il costo totale della difesa si attesta a 2.000 euro per la parcella secca cui vanno aggiunti 537 euro di Iva e tassazioni varie.
Ora il prounciamento del Tar sarà decisivo per il futuro della struttura che è sede dell’associazione e si sviluppa attraverso attività culturali legate all’islam e, abbastanza chiaramente, momenti di preghiera comune. Il tutto contestato inizialmente dalla Lega Nord di Salorno e poi da buona parte delle forze di opposizione a livello provinciale per chiedere un controllo maggiore e un più cauto atteggiamento nell’ammodernamento. (a.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

