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CALDARO. Caldaro ha dichiarato guerra alle moto fracassone e che sfrecciano a velocità folli soprattutto sui tornanti della Mendola: finora la polizia municipale ha fatto una sessantina di contravvenzioni ma da sabato, grazie anche all’acquisto del nuovo autovelox mobile, i controlli saranno ulteriormente potenziati in modo tale da riuscire a punire gli eccessi.
«Per quanto concerne le moto fracassone - spiega il comandante dei vigili urbani Karlheinz Kieser - i nostri controlli sono ovviamente a campione, ma li facciamo con sempre maggiore regolarità. Se passano 100 moto la percentuale di centauri con la marmitta modificata oscilla tra il 5 e l’8 per cento. Non si tratta, ovviamente, solo di turisti ma anche di altoatesini. Il nostro intento è quello di fare innanzitutto prevenzione ma anche di tenere i decibel sotto controllo».
Le proteste dei residenti sono piuttosto frequenti e anche per questo il sindaco Gertrud Benin Bernard ha chiesto al comandante dei vigili di intensificare, per quanto possibile, la presenza sulle strade.
«Delle 60 multe fatte ai motociclisti dall’inizio dell’anno - spiega Kieser - una trentina sono per eccesso di velocità e l’altro cinquanta per cento per i rumori. La maggior parte dei centauri è in regola ma non possiamo ovviamente abbassare la guardia». Anche per questo il Comune ha deciso di acquistare un nuovo apparecchio mobile che viene utilizzato da sabato scorso in vari punti critici del paese. «Questi controlli non vanno visti come un’azione repressiva o con il desiderio di fare cassa. Pubblicizzando l’utilizzo dell’autovelox ci aspettiamo che gli utenti della strada viaggino con maggiore prudenza, anche per il rischio di incorrere in pesanti sanzioni». Uno dei punti più critici è sicuramente il rettone in discesa che porta dal paese di Caldaro al lago. Automobilisti e ciclisti sono quasi invogliati a pigiare sull’acceleratore e non di rado si registrano incidenti, il più spesso delle volte all’altezza dell’ex albergo Kartheinerhof, dove oggi ci sono appartamenti. «Naturalmente - spiega Kieser - non indicheremo i punti dove intendiamo fare i controlli ma posso anticipare che continueremo ad appostarci, abbastanza regolarmente, sui tornanti della Mendola, compresa la zona delle Roccette. Ma ci sono anche diversi punti, in paese, nei quali c’è chi corre troppo». Basta pensare al rettone, in discesa, subito dopo piazza Rottenburg. L’obiettivo principale è quello di garantire la massima sicurezza a pedoni e ciclisti, particolarmente numerosi in questo periodo per la presenza di migliaia di turisti.
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