PHOTO
MONTAGNA. Arriva la bella stagione e per molti motociclisti è ora di risalire in sella. I prossimi fine settimana, come ogni anno, vedranno un forte aumento delle moto sulle nostre strade. Questa non è una buona notizia per gli abitanti di quei paesi attraversati da strade importanti o affascinanti per gli amanti delle due ruote. Montagna non fa eccezione: la Statale delle Dolomiti passa attraverso il paese e nei weekeend il transito di moto, e di conseguenza il rumore, sono notevoli. Abbiamo cercato di capire quanto i montagnesi sentano il problema. Lea e Robert Franzelin, dal loro balcone che domina l'incrocio principale, spiegano: «davvero il sabato e la domenica ne passano tante e spesso in gruppi numerosi. In questo tratto di strada dentro il paese, con l'incrocio e le case sulla strada, non vanno neanche tanto forte, ma non puoi di certo non sentirle». Norbertus Weger è il vice sindaco di Montagna, e abita alla periferia del paese, proprio sotto la Statale: «Le moto che arrivano dalla val di Fiemme in discesa non le sento molto. Molto di più si sentono quelle che salgono e che interpretano i tornanti come se fossero in pista. Il problema c'è, è innegabile, ed è legato anche al numero di moto sulle strade, che pare aumentare sempre di più. Magari una volta, quando le moto erano meno numerose, questi centauri erano quasi ammirati dalla gente; ma adesso mi pare proprio che in molti siano infastiditi». Ma se si parla di moto e di rumore a Montagna non si può non andare a far due chiacchiere con Benno Foppa, che da anni cerca di sollevare il problema in Comune, Provincia ma anche a Roma. Nel suo salotto, immediatamente a ridosso della statale, ci mostra le prime lettere inviate nel 2005. «Ho scritto, telefonato e parlato con tutti, da Durnwalder in giù. Tutti sono solidali con me. Peccato però che poi, a livello pratico, non si faccia quasi niente. Invece bisogna fare controlli, sia sulla velocità che sul rumore. Bisogna cominciare a sequestrare le moto non in regola, come succede in Austria». Ci mostra i dati di rilevamento del rumore fatti nel suo appartamento e i superamenti del limite diurno di 70 decibel sono la norma. «Guardi il dato del primo maggio 2006: 77 decibel! Parte della soluzione del problema deve venire proprio dai motociclisti. Devono capire l'impatto che hanno sulla vita della gente che li sente e cambiare stile di guida. Invece ho visto che anche quest'anno, al motoraduno di Egna, si è parlato solo dei guardrail integrali: su velocità e rumore neanche una parola». La necessità di sensibilizzare i motociclisti è un'idea condivisa da molti: c'è la convinzione che tra i centauri non ci si renda nemmeno conto che esiste un "problema moto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA


