MERANO. Fine dei giochi per chi, privo di autorizzazione, se ne infischia delle limitazioni al traffico nelle strade del centro storico dribblando i controlli. Circolare per corso Libertà superiore, rione Steinach e Portici senza il permesso fra pochi mesi equivarrà ad assicurarsi una sanzione. Passata l'estate, in quattro varchi saranno installate altrettante videocamere. L'occhio elettronico leggerà automaticamente la targa dei veicoli e, se la sigla non sarà compresa nella “white list” della polizia municipale, ossia l'elenco degli autorizzati, scatterà la multa.

L'acquisto delle attrezzature da parte dell'amministrazione conferma che questa volta non si scherza e che il progetto, già ipotizzato in passate legislature, non subirà rinvii. «Le nuove videocamere – spiega Fabrizio Piras, comandante della polizia municipale - entreranno in funzione per l'autunno. Consentiranno di sorvegliare quattro varchi: porta Passiria, ponte della Posta, via Galilei e la zona all'incrocio fra corso Libertà e piazza Teatro».

Il provvedimento comporterà delle incombenze nei confronti di chi, possedendone i requisiti, potrà essere inserito nella “white list” per evitare di incappare nella rete. I circa duecento permessi al momento distribuiti dal Comune non verranno infatti convertiti in modo automatico e bisognerà presentare una nuova richiesta in municipio, con tempi e modalità che saranno comunicate prossimamente. Ad avere diritto al pass sono in sostanza coloro che all'interno delle zone a traffico limitato possiedono parcheggi per raggiungere i quali giocoforza devono transitare per le vie altrimenti vietate agli automezzi. A loro si aggiungono le vetture dei fornitori di servizi di pubblica utilità, come Municipalizzata o Alperia.

Della fornitura, installazione e messa in uso del sistema di videocontrollo degli accessi alla zona a traffico limitato del centro storico se ne occuperà l'azienda S.T.S. srl di Desenzano per una spesa complessiva di 139 mila euro. La ditta ha ottenuto l'appalto con un ribasso del 15,20% sul prezzo a base d'asta.

Uno fra i quattro occhi elettronici sarà portatore di effetti collaterali ulteriori. Con l'avvento della videocamera su ponte della Posta è previsto infatti un altro giro di valzer per la ventennale querelle sul parcheggio Kallmünz. La vicenda contrappone a suon di carte bollate e citazioni in tribunale il proprietario del terreno dove sorge il posteggio a pagamento, il conte Meinhard Khuen, e il Comune che a suo tempo aveva assegnato quella superficie a verde pubblico e oggi accetterebbe una sorta di compromesso concedendole di rimanere parcheggio ma riservato ai soli residenti della città vecchia. Ora tutti i nodi verranno al pettine. E forse a qualcuno si strapperanno i capelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA