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BOLZANO. Gli automobilisti bolzanini non sono certo i più indisciplinati d’Italia, tanto che le tariffe della Rc auto, che fotografano la pericolosità delle strade, sono fra le più basse in assoluto. Ma invece, almeno a giudicare dalla quantità di sanzioni irrogate dalla polizia municipale del capoluogo, pare che siano veramente dei “discoli”. Per chi non dovesse crederci: nel bilancio di previsione 2015 il municipio ha iscritto 4.014.000 euro alla voce “Proventi da servizi pubblici - Polizia municipale”. Tradotto: in un solo anno ci si attende di incassare 4 milioni di euro di multe. Prendendosi la briga di fare due conticini, si scopre quanto segue: è come se 97.902 bolzanini prendessero una multa per divieto di sosta, che allo stato attuale è di 41 euro. Praticamente, è come se i vigili multassero almeno una volta tutti i bolzanini, compresi anziani, bambini, gente senza patente. Un altro conto, più scientifico, lo ha fatto il consigliere Gianfranco Piccolin (Unitalia), che da buon ingegnere spiega: «Statisticamente, questo importo corrisponde ad euro 37,97 a carico di ognuno dei 105.713 residenti a Bolzano, ma in realtà ad un importo unitario doppio se riferito realisticamente ai soli utenti della strada». Sappiamo infatti, visto che viene sbandierato spesso ai quattro venti dallo stesso Comune, che circa la metà dei bolzanini si sposta a piedi, in bus o in bici. «In altre parole - sostiene Piccolin - è come se ai cittadini automobilisti di Bolzano fosse applicata una “tassa di circolazione comunale supplementare”». In discreta ascesa, per di più. L’ultimo dato utile, al proposito, riguarda il bilancio consuntivo 2013 del municipio e parla di incassi da multe pari a 3.742.000 euro. Nel 2015 ci si aspetta dunque di incassarne oltre 270 mila euro in più.
La relazione previsionale e programmatica al bilancio di previsione 2015, chiarisce ancora Piccolin, evidenzia che la giunta comunale ha riconfermato l’aliquota pari allo 0,2% per l’addizionale comunale Irpef, che per il 2015 comporterà un gettito previsto di euro 3.300.000,00». Ossia, 714 mila euro in meno delle multe!
A fronte di una tale massa di contravvenzioni, «ci si attenderebbe un comportamento particolarmente indisciplinato e/o socialmente pericoloso da parte degli automobilisti; in realtà gli incidenti significativi sono statisticamente molto limitati, quelli mortali rarissimi, le infrazioni gravi quali passaggi con semaforo rosso o fenomeni di parcheggio selvaggio e in doppia fila praticamente assenti». A seguito di questa constatazione - prosegue il consigliere di Unitalia Piccolin - si è negli anni sempre più radicata nella pubblica opinione cittadina la convinzione che, da parte dell’amministrazione comunale, vengano diramate precise - anche se “riservate” - disposizioni alla polizia municipale, volte a mantenere alta la pressione sanzionatoria sugli automobilisti, con il solo scopo di contribuire alla quadratura del bilancio del Comune, in altre parole “di far cassa”. Per smentire una tale convinzione è necessario che le risorse finanziarie aggiuntive elargite, loro malgrado, dagli automobilisti a seguito delle sanzioni, siano gestite in maniera trasparente e separata dal bilancio comunale».
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