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NATURNO. Un’altra giovane vita spezzata in Alto Adige per un incidente stradale che questa volta si può definire spaventoso nella sua dinamica. Ieri mattina prima ancora dell'alba nei pressi di Naturno, ha perso la vita Patrick Luner, 20 anni del luogo. Il giovane, che lavorava presso la carpenteria del padre Adalbert e dello zio Egon che si trova nella zona artigianale di Plaus, stava viaggiando da solo lungo la via Hilb da Plaus verso Naturno a bordo della sua Mini Cooper quando, improvvisamente nella stretta stradina nei pressi della stazione, ha perso il controllo della vettura che, dopo aver attraversato un frutteto, è finita di schianto frontalmente contro il muro esterno dell’edificio del consorzio di bonifica delle acque Naturno-Tel.
Un impatto abbastanza violento che ha innescato un incendio nell'automobile. Il giovane, ferito gravemente dal tremendo impatto, è rimasto intrappolato nell'auto ed è morto carbonizzato. Una destino crudele per il giovane che aveva conseguito la patente di guida per la categoria B nel settembre dello scorso anno. Fatalità ha voluto che l’autovettura prendesse fuoco dopo l’impatto con il muro. Altrimenti, con ogni probabilità non staremmo a parlare di tragedia, ma di un grave incidente senza una vita spezzata troppo presto.
Una fine sconvolgente per il ragazzo nato il 20 luglio 1996, che ha destato profonda impressione a Naturno dove Patrick Luner, e tutta la sua famiglia, erano molto conosciuti oltre che stimati.
L'allarme è stato lanciato da un passante alle 4.30 di ieri mattina, con i vigili del fuoco volontari di Naturno che si sono subito recati sul posto con 15 unità aiutati da alcuni colleghi della sezione di Cirlano coordinati da Stephan Rechenmacher. "Lo scontro è stato molto violento - conferma il comandante dei pompieri di Naturno, Thomas Pircher - e non abbiamo potuto fare molto per la vita di questo giovane se non spegnere rapidamente le fiamme. L'intervento, complessivamente, è durato due ore e mezza. Siamo rientrati in caserma intorno alle ore 7 del mattino». Praticamente i pompieri hanno fatto di tutto per spegnere le fiamme nel più breve tempo possibile, ma purtroppo l’auto aveva subito preso fuoco e per il giovane Patrick non c’è stata alcuna speranza di poter uscire con le proprie forze dall’auto. Tra il resto i vigili del fuoco volontari hanno dovuto utilizzare le maschere per avvicinarsi quanto possibile alla macchina. Alla fine non è rimasto che un cumulo di ferraglia bruciata ed ogni sforzo per salvare la vita a Patrick è stato vano.
Le cause della tragedia sono state, con ogni probabilità, un colpo di sonno dato che sull'asfalto e nel frutteto non sono presenti particolari segni di frenata e il muro non è distante dalla carreggiata che era piuttosto scivolosa a causa dello strato di brina che s'era depositato sull'asfalto.
La sbandata della Mini Cooper può essere stata causata anche dalle condizioni dell'asfalto che potrebbero avere tradito il giovane conducente. Sul posto della tragedia si è portato anche l'ispettore di zona dei vigili del fuoco, Erwin Kuppelwieser, oltre ai carabinieri della stazione di Naturno che si stanno occupando dei rilievi di legge e della ricostruzione della dinamica nei dettagli. Appena si è diffusa la notizia in paese c'è stata incredulità e poi profonda commozione per la tragica fine di Patrick Luner.
Il giovane era molto conosciuto e benvoluto sia a Naturno che a Plaus. Si era diplomato alla scuola professionale di Brunico, aveva una grande passione per la musica e tifava per la Juventus. Seguendo le vicende della Vecchia Signora aveva anche modo di "coltivare" ancora il suo hobby per il calcio che aveva praticato fino a pochi anni fa quando militava nello Ssv Naturno. Aveva lasciato la squadra per dedicarsi alla professione di carpentiere a fianco del padre.
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