APPIANO. E’ morto schiacciato da un piccolo escavatore che si appresta a scaricare dal cassone di un camion utilizzando due binari in alluminio che lo hanno tradito. La vittima è un operaio di 51 anni, Peter Unterkofler di Terlano. Lascia la moglie ed un figlioletta di 13 anni . Ieri mattina, poco dopo le 7, è rimasto schiacciato sotto il mezzo meccanico. Probabilmente ha pagato con la vita anche una disattenzione compiuta per la fretta ed una certa sicurezza professionale.

L’uomo, mettendosi alla guida del piccolo escavatore (per portarlo a terra) non ha ritenuto di doversi assicurare con le cinture di sicurezza all’interno della cabina prevista per il manovratore.Un’imprudenza risultata fatale.

Uno dei due binari in alluminio (ancorati al cassone del camion sino a terra) si è spostato improvvisamente mentre il mezzo meccanico stava scendendo. Il piccolo escavatore si è rovesciato sul lato destro e Peter Unterkofler, che si trovava alla guida, è stato sbalzato dalla cabina rimanendo schiacciato sotto il mezzo meccanico. L’uomo non ha avuto neppure il tempo di urlare. Il fratello, che si trovava con lui, ha subito capito che la situazione era grave: è balzato sul camion e ha sollevato il piccolo escavatore con il braccio di una gru. Peter Unterkofler, rimasto intrappolato sotto l’escavatore, era però già morto.

Al fratello della vittima non è rimasto che dare l’allarme e fare intervenire dapprima i sanitari del 118 (per un disperato tentativo di rianimazione andato a vuoto) e i carabinieri. E’ così emerso che i due fratelli si erano trovati al cimitero di Appiano ove il Comune aveva commissione lavori di ampliamento del Camposanto.

La tragedia è avvenuta proprio nel piazzale antistante il cimitero. Ieri i lavori, iniziati già qualche giorno fa, avrebbero dovuto proseguire con l’utilizzo di un secondo escavatore che è stato trasportato sul posto, come detto, poco dopo le sette.

Il trasporto è avvenuto con l’utilizzo di un camion della ditta di Angelo Dalle Nogare , impresa altoatesina con sede a Pineta di Laives. Si tratta di un’impresa ben conosciuta anche dalle organizzazioni sindacali e che solitamente è estremamente attenta al rispetto delle norme di sicurezza. Anche in questo caso gli accertamenti degli inquirenti non hanno rilevato violazioni delle norme di sicurezza. In effetti è probabile che se la vittima si fosse allacciata la cintura di sicurezza la tragedia avrebbe potuto essere evitata.

Peter Unterkofler, infatti, non sarebbe stato sbalzato all’esterno della cabina di pilotaggio dell’escavatore e non sarebbe morto stato travolto e schiacciato. Proprio per queste considerazioni il sostituto procuratore Axel Bisignano non ha individuato nessuna ipotesi di responsabilità colposa da parte di terzi.

L’inchiesta sull’incidente, di fatto, può essere considerata già chiusa.(ma.be.)

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