BOLZANO. La città attende dall’autunno del 2004, quando l’allora giunta Salghetti diede il proprio ok al progetto degli architetti brunicensi Stefan Hitthaler e Christian Schwienbacher per il risanamento e l’ampliamento del museo civico. Lavori che sarebbero dovuti terminare nel 2007 e che sarebbero dovuti costare 3,5 milioni di euro. Dopo dieci anni, ossia dopo due intere consiliature, ora, a due mesi dalle elezioni comunali, la giunta Spagnolli ha deciso di accelerare: messi a disposizione sette milioni. Ergo, si parte: giù il muro divisorio in cima a via Museo, piazza con interrati museali, una nuova palazzina a forma di cubo. Ieri si è dato mandato ai Lavori pubblici di predisporre progetto esecutivo e bando per l’assegnazione del cantiere, Il tutto da esperire nel corso del 2015. Avvio dei lavori nel 2016. Ne ha dato notizia in prima persona l’assessore comunale uscente alla Cultura, Patrizia Trincanato, a latere della seduta di giunta comunale di ieri.
A novembre era stato l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Gallo, a lanciare alla Provincia l’ultimatum: o collaboriamo, ristrutturando assieme e poi unendo i musei civico e archeologico, oppure il Comune andrà avanti per conto suo, perché la città non può più attendere. Superfluo aggiungere che la Provincia non solo ha risposto picche, ma proprio non ha risposto alla sollecitazione. Ergo, Bolzano va avanti da sola. Per ora, niente tunnel sotto via Carisparmio, niente permuta di proprietà immobiliare fra i due musei e scambio di sede fra il primo e il secondo. Questi sette milioni non serviranno nemmeno alla ristrutturazione del vecchio edificio, bensì soltanto per l’avvio del progetto della nuova piazza. «Abbiamo inserito a bilancio questi 7 milioni», ha spiegato ieri l’assessore Trincanato. «È stato chiesto ai nostri uffici di fare una relazione tecnica rispetto alle possibilità che abbiamo con questi 7 milioni. Dalla relazione si evince che si può partire con il primo lotto rispetto a quello che è il progetto già approvato. Grazie al primo lotto si può partire con la famosa apertura sulla via Museo, con la realizzazione di questa piazzetta sotto alla quale, così come previsto dal progetto, possono essere realizzate queste sale interrate che verranno destinate alle mostre temporanee e per i laboratori didattici. Inoltre si riesce anche a realizzare questa piccola edificazione di ampliamento del museo, dove è previsto l’ingresso al pubblico, lo shop, l’infopoint e tutto quello che è un normale ingresso di museo». Trincanato crede che sia «una cosa importate».
Ci saranno poi un secondo e un terzo lotto, «la ristrutturazione del palazzo del museo attuale dove verranno ospitate le collezioni permanenti del Civico e tutta la parte amministrativa». Questo progetto «non preclude la possibilità di prevedere il collegamento con il museo archeologico e pertanto, insomma, questo vuole da una parte logicamente esprimere l’intenzione di andare avanti sul museo, che per noi è importante ristrutturare e ampliare, dall’altra è un input importante alla Provincia, con la quale io auspico una collaborazione, una sinergia per questo famoso polo museale. Intanto, noi partiamo».
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