BOLZANO. Intorno a Ötzi è in corso un "conflitto preventivo". Quella tipologia di scontro che non è guerra ma la prefigura, immagina già che scoppierà. E infatti ieri è scesa in campo anche la Lega. O meglio: quella parte di padani che fa capo a Kurt Pancheri, capogruppo in consiglio comunale. Ma non a Nevola. E infatti il primo ha detto, davanti all'attuale museo della mummia: «La casa dell'uomo di ghiaccio dovrà rimanere in città». Poi ha aggiunto: «Ma dobbiamo ancora vedere i progetti». Il secondo invece l'altro giorno ha applaudito ad un rilancio del tesoro altoatesino auspicandone un museo “di cui tutti al mondo dovranno parlare. E il Virgolo sarebbe la location più suggestiva”. Pancheri ha detto di «schierarsi a fianco della categoria dei negozianti che vorrebbero che la mummia restasse vicino ai Portici». L'altra sera invece Heinz Hager, braccio destro di Benko a Bolzano aveva caldeggiato il suo progetto, anzi dell'archistar Snohetta, di farlo salire sul Virgolo, attaccando "le lobbies dei negozianti del centro che scambiano i loro interessi commerciali per quelli dell'intera città e dell'intero Alto Adige". Una parte di Lega e i 5Stelle invece caldeggiano le ex Pascoli. Insomma, prima ancora che le buste con le tre proposte successive al bando provinciale su una nuova destinazione di un futuro polo museale siano state aperte, tutti sembrano parlare come se i progetti fossero già stati rivelati, illustrati e valutati dalla commissione incaricata di farlo. Le proposte sono: il Virgolo, l'ex Ina (Tosolini) e il cantiere già avviato e ora interrotto all'imbocco di via Museo (Ebner-Podini), proprio di fronte all'attuale casa della mummia. E anche in Comune, all'interno di giunta e consiglio, le fazioni si stanno posizionando. Rispettando, nella sostanza, gli schieramenti emersi durante il confronto sul progetto Waltherpark e, in parte, sullo stesso Areale ferroviario. Con, in quest'ultimo caso, il sindaco Caramaschi da una parte e il suo vice Baur dall'altra fino a qualche mese fa. E la Svp cittadina attirata a sua volta nell'ambito dell'Unione. L'altra sera, ad esempio, alla presentazione dei progetti benkiani a palazzo Menz, c'erano sindaco e vice. Ma non c'era Seehauser. Presente invece l'altro Svp Walcher, più vicino a Caramaschi. E l'altro assessore Gennaccaro. Assente Maria Laura Lorenzini. Volti misti della Lega. E invece molto Pd. Daniel Bedin, il funzionario provinciale che coordina la commissione che ha esaminato già la parte architettonica delle proposte, tornerà lunedì. «Aspettiamo che vengano pubblicati i pareri» ha detto. Poi sarà la volta dell'esame delle proposte economiche. E qui sembra che la Habitat di Tosolini (ex Ina), possa abbassare le sue richieste. E dunque tornare in corsa. È tutto ancora aperto. Ma la politica ha già messo le mani avanti. (p.c.)