BOLZANO. Il referendum-consultazione sul museo delle semirurali si farà. I cittadini di Don Bosco potranno dire la loro sul progetto di storicizzazione della casetta superstite di via Bari. La consultazione è stata proposta dai consiglieri di centrodestra del consiglio di quartiere, che hanno visto finora congelata la richiesta (ma era stata fissata la data del 1 ottobre). Il tema è stato discusso nell’ultima seduta della giunta comunale, dove l’assessore Luigi Gallo ha presentato la nuova versione del regolamento del decentramento, che modifica le regole sulla consultazione (a settembre verrà discusso in consiglio comunale). Gallo però precisa: «Il quesito sulle semirurali si terrà e seguirà il percorso del vecchio regolamento, essendoci una pratica già avviata. La novità è che il consiglio di quartiere deciderà cosa fare, quale forma dare alla consultazione sulla casetta. Era proprio la vaghezza delle precedenti regole che di fatto le rendeva inapplicabili». L’attuale regolamento prevede che la consultazione del quartiere si tenga automaticamente, se chiesta da 4 consiglieri di circoscrizione, ma non specifica quale tipo di consultazione può essere indetta. Il nuovo regolamento fa chiarezza prevedendo, anticipa Gallo, «che si possano indire assemblee e audizioni o organizzare sondaggi». È però più restrittivo. Non basteranno le quattro firme dei consiglieri, ma una volta depositate sarà il consiglio di quartiere a decidere se approvare o meno la richiesta.

Una novità accolta con freddezza da Marco Caruso (Unitalia), promotore della consultazione con Francesco Mafrici, Pierpaolo Terranova e Walter Seppi (Pdl): «D’ora in poi servirà il benestare della maggioranza». Replica Gallo: «Porre un filtro è giusto, altrimenti ogni settimana potrebbe esserci una richiesta». Novità anche sui contenuti. Il centrodestra si era mobilitato per frenare la prima ipotesi della maggioranza di un museo che ruotava attorno alla storia del lager, non delle semirurali. È arrivata ora la nuova proposta dell’assessore Patrizia Trincanato (approvata in una recente seduta di giunta) che vedrebbe la casetta ospitare una «sintetica storia del territorio»: storia urbanistica del quartiere nel Novecento, storia sociale del quartiere, la zona industriale, il lager, le trasformazioni fino a oggi (200 mila euro). In più è previsto un percorso nel parco, sempre dedicato alla storia del quartiere (30-60 mila euro), conferenze e ristampa del libro «Semirurali e dintorni». Il centrodestra sta alla finestra: «Sembra un compromesso per evitare il nostro referendum. Il progetto arriverà in circoscrizione, ne discuteremo».

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