BOLZANO. Solo una visita di cortesia oggi a Palazzo Widmann per il sindaco Spagnolli con il vice Ladinser? Bolzano torna in giunta provinciale per reclamare pari opportunità sulle grandi opere stradali con il resto della provincia, riempita negli anni di tunnel e circonvallazioni. «Siamo il 20% della popolazione, è ora di rendere conto di una palese mancanza di sensibilità verso il capoluogo», rivendica l' indignato Klaus Ladinser a nome della Svp comunale. Consultando il sempre equilibrato assessore ai lavori pubblici Florian Mussner se ne ricava un pronostico fosco. Cortesemente fosco. «E' iniziata una stagione in cui non abbiamo più certezze pluriennali sui fondi a disposizione, quindi sarà meno facile programmare grandi opere». Poi oggi si potrà di discutere anche di altro, dal polo bibliotecario al restauro e ampliamento del Museo civico. E c'è l'altro grande tema del sistema di finanziamento provinciale ai Comuni, dove la richiesta di Bolzano di rivedere i nuovi parametri troverà una sponda agguerrita nel sindaco di Merano Günther Januth, pure invitato a Palazzo Widmann con il vice Giorgio Balzarini. Ma è su variante della statale 12 S.Giacomo-Campiglio (stima di 200 milioni), tunnel di Monte Tondo e collegamento tramviario con l'Oltradige che Spagnolli e Ladinser insisteranno con il presidente Luis Durnwalder e il resto della giunta. Queste le risposte di Mussner sul rapporto Provincia-Bolzano sulle grandi opere, tornato ruvido dopo i mesi di ottimismo legati alla preparazione dello studio di fattibilità sulla variante della Ss12. Un anno fa l'intera giunta comunale di Bolzano incontrò la giunta provinciale e vennero fissate le priorità sulle grandi opere, a partire dalla Ss12. Invece di avvicinarsi l'opera sembra allontanarsi. «Proprio perché si è diffuso a Bolzano questo pessimismo credo che sia interessante l'opportunità di incontrarci. Sarà l'occasione per noi per dimostrare che la Ss12 non è caduta. Ci lavoriamo. Sono progetti che necessitano di lunghi tempi tecnici di programmazione. Se abbiamo chiesto da tempo alla A22 di partecipare al finanziamento, è un segnale che abbiamo la testa su quel progetto. Criticarci è ingiusto». Ladinser contesta l'indifferenza provinciale verso il capoluogo. Come risponderete? «E' indubbio che Bolzano conti il 20 per cento della popolazione e su di essa ricadano adeguati progetti provinciali. Pensiamo solo ai grandi investimenti su Polo bibliotecario e Polo tecnologico». Ma si tratta di strutture di valenza provinciale. Il Comune chiede le opere stradali. «All'A22 abbiamo chiesto il finanziamento per Ss12 e Monte Tondo per il collegamento con la Val Sarentina. La vicenda della concessione sta rallentando tutto». Perché la Provincia non può finanziare la Ss12 come ha fatto per tanti altri cantieri? «Sì, potremmo mettere noi tutto il finanziamento, ma quest'anno abbiamo a disposizione 101 milioni per le strade. Dovrebbero finire tutti lì per almeno due anni, impossibile». Avete inaugurato da poco la circonvallazione di Bressanone, ci sono grandi cantieri in corso, tra cui la circonvallazione di Merano e il tunnel tra Pineta e Bronzolo. Perché su Bolzano tutti questi problemi? «Sono progetti avviati quando sapevamo su quanto avremmo potuto contare per i programmi pluriennali. Adesso non è più così. Spiace dirlo, ma il punto è questo: sono noti i nostri problemi di bilancio legati alle richieste del governo. Nei prossimi anni sarà più difficile programmare le grandi opere». A rendere lo scenario ancora più cupo sono state le sue previsioni che parlano di una agenda già piena per otto anni. Cosa intende? «Ricordato che il capitolo di bilancio per le strade dispone di circa cento milioni all'anno, abbiamo già progetti per circa 760 milioni. Per questo immagino che la nostra agenda sia pressoché definita per otto anni».

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