BOLZANO. «Ho appreso con tristezza la notizia della scomparsa del presidente Magnago, che ha legato il suo nome alla storia della provincia di Bolzano e della Svp, di cui fu guida autorevole per moltissimi anni». Lo scrive il presidente della repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio inviato a Durnwalder. «Seppure legato alle sue radici culturali - prosegue - seppe dedicarsi con lungimiranza al processo di integrazione della comunità altoatesina di lingua tedesca nell’ambito della repubblica italiana, contribuendo a trasfonderne il principio di valorizzazione delle autonomie locali in quel pacchetto di misure di speciale autonomia di cui fu autore e principale garante e che hanno reso possibile il comune, pacifico radicamento in una terra di frontiera di popolazioni diverse innanzitutto per lingua. Nel ricordo del suo appassionato impegno politico desidero far giungere ai familiari di Silvius Magnago, a lei, signor presidente, e all’intera amministrazione provinciale le espressioni del mio partecipe cordoglio». «Silvius Magnago è una delle persone più significative incontrate nella mia vita». A dirlo è stato un testimone d’eccezione, l’ex presidente del consiglio dei ministri e oggi senatore a vita, Giulio Andreotti: «Un uomo paziente, mai esagerato, che ha fatto comprendere a me, esperto di politiche nazionali e internazionali, i problemi dell’Alto Adige. È stato Magnago a farmi capire l’importanza di rispettare le differenze».
«Il Tirolo perde una delle sue personalità più grandi. Magnago era un politico responsabile e lungimirante. È incolmabile il vuoto che lascia». È il ricordo del governatore del Tirolo, Günther Platter. Secondo Platter, «senza Magnago l’Alto Adige non si troverebbe in una situazione così buona. È giusto definirlo il padre dell’Alto Adige moderno». Anche il presidente austriaco Heinz Fischer ha espresso il suo cordoglio per la morte di Magnago. Reazioni di cordoglio sono giunte però anche da tanti altri politici austriaci. «L’Alto Adige perde un politico di grandissimo merito che ha guidato le sorti della regione con grande lungimiranza», ha detto Fischer. «Magnago era anche un esempio di politico integro e con senso di responsabilità che anche nella massima determinazione nella causa non ha mai perso di vista l’obiettivo della comprensione e dell’equilibrio», ha concluso. Il vice cancelliere e leader Övp, Josef Pröll, ha invece definito Magnago «un grande politico che nella sua vita ha posto ciò che unisce davanti a ciò che divide». Lo ha detto aggiungendo che «ha saputo superare con successo le difficoltà e porre il fondamento per una regione europea modello e per la convivenza pacifica dei gruppi etnici altoatesini». Secondo Andreas Khol, politico Övp per anni impegnato nella questione altoatesina, ed egli stesso originario dell’Alto Adige, «Magnago era un grande statista altoatesino di dimensione europea». Con lui «l’Alto Adige è diventato un modello per la soluzione dei conflitti delle minoranze in tutta Europa». L’Austria perde «un grande patriota, un grande austriaco», ha aggiunto sottolineado che Magnago ha sempre riconosciuto nell’Austria la patria del Sudtirolo. «È grazie a lui che la minoranza di lingua tedesca in Italia è divenuta una minoranza austriaca». (da.pa)
«Il Tirolo perde una delle sue personalità più grandi. Magnago era un politico responsabile e lungimirante. È incolmabile il vuoto che lascia». È il ricordo del governatore del Tirolo, Günther Platter. Secondo Platter, «senza Magnago l’Alto Adige non si troverebbe in una situazione così buona. È giusto definirlo il padre dell’Alto Adige moderno». Anche il presidente austriaco Heinz Fischer ha espresso il suo cordoglio per la morte di Magnago. Reazioni di cordoglio sono giunte però anche da tanti altri politici austriaci. «L’Alto Adige perde un politico di grandissimo merito che ha guidato le sorti della regione con grande lungimiranza», ha detto Fischer. «Magnago era anche un esempio di politico integro e con senso di responsabilità che anche nella massima determinazione nella causa non ha mai perso di vista l’obiettivo della comprensione e dell’equilibrio», ha concluso. Il vice cancelliere e leader Övp, Josef Pröll, ha invece definito Magnago «un grande politico che nella sua vita ha posto ciò che unisce davanti a ciò che divide». Lo ha detto aggiungendo che «ha saputo superare con successo le difficoltà e porre il fondamento per una regione europea modello e per la convivenza pacifica dei gruppi etnici altoatesini». Secondo Andreas Khol, politico Övp per anni impegnato nella questione altoatesina, ed egli stesso originario dell’Alto Adige, «Magnago era un grande statista altoatesino di dimensione europea». Con lui «l’Alto Adige è diventato un modello per la soluzione dei conflitti delle minoranze in tutta Europa». L’Austria perde «un grande patriota, un grande austriaco», ha aggiunto sottolineado che Magnago ha sempre riconosciuto nell’Austria la patria del Sudtirolo. «È grazie a lui che la minoranza di lingua tedesca in Italia è divenuta una minoranza austriaca». (da.pa)
© RIPRODUZIONE RISERVATA

