BOLZANO. Si chiama Asdi Home la nuova cooperativa costituita l’altro giorno presso la sede di Confcooperative, per cercare di dare una risposta abitativa ai sempre più numerosi padri separati: persone che da un giorno all’altro si trovano senza casa, perché quella in genere viene assegnata all’ex moglie e ai figli, magari con il mutuo da pagare oltre agli alimenti. Il conto è salato e questo spiega perché alla fine del mese, anche chi ha stipendi buoni, si ritrova con pochi spiccioli in tasca.

Impossibile pensare di prendere un alloggio sul mercato privato, perché gli affitti a Bolzano hanno prezzi proibitivi. E così chi può torna dai genitori; altri chiedono ospitalità temporanea ad amici e conoscenti: è un esercito di nuovi poveri che anche in Alto Adige sta assumendo - lo ha confermato l’altro giorno la Caritas - dimensioni preoccupanti. Per queste persone avere un alloggio è importante, oltre che per la propria dignità, per poter mantenere il legame con i figli: significa continuare a vederli e passare con loro i giorni concordati con il giudice.

«In Alto Adige - spiega Elio Cirimbelli (Asdi), promotore di Asdi Home assieme ad Andrea Grata (Confcooperative) - ci sono in media 700 separazioni all’anno. Ciò significa che possiamo calcolare che ci siano circa 900 persone che si ritrovano improvvisamente su una strada. Di questi almeno 100 non sanno dove sbattere la testa».

Dopo anni di battaglie l’Asdi ha ottenuto dalla Provincia l’assegnazione di quattro alloggi Ipes da destinare a padri separati: tre sono già occupati, il quarto sarà disponibile soltanto in autunno. Altri quattro sono assegnati con la stessa destinazione d’uso ai comprensori. Gli assegnatari possono occupare l’alloggio dai 24 ai 36 mesi e il canone è quello provinciale. Concretamente l’affitto si aggira sui 400 euro al mese. «Lo scopo di dar vita alla cooperativa - spiega ancora Cirimbelli - è anche quello di usufruire della normativa provinciale che prevede che le cooperative che si occupano di persone socialmente deboli possano avere il canone ridotto del 50%. Ma Asdi Home servirà anche a dare una mano ai padri separati a riorganizzarsi la vita, a partire dalle cose pratiche a quelle più delicate come i rapporti con i figli ancora piccoli».

Ma l’obiettivo principale della cooperativa sarà quello di trattare con Provincia e Comuni, perché gli enti pubblici prevedano, nell’assegnazione degli alloggi, una riserva specifica per questa nuova categoria.Si è scelto, non a caso il periodo preelettorale per promuovere l’iniziativa, nella speranza di sensibilizzare la nuova giunta provinciale su quella che sta diventando un’emergenza sociale.

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