Bolzano. Trecento-quattrocento euro al massimo al mese - solo nel periodo scolastico - sono tanti per chi fa i salti mortali per tirare avanti con una piccola pensione. Soprattutto se vivi in una delle città più care d’Italia. Un ritardo nel pagamento pesa ancora di più se avviene alla vigilia di Natale e su quella somma ciascuno aveva fatto i suoi piccoli progetti. Questo spiega amarezza e delusione di un gruppo di ventun nonni vigili che ha inviato una lettera all’Alto Adige. A Bolzano sono in tutto 120 e svolgono ogni giorno, per conto del Comune, un servizio prezioso davanti alle scuole, presidiando gli incroci: cosa questa che consente, anche ai più piccoli, di muoversi in sicurezza. Il compenso previsto è di 6,90 euro a presenza, indipendentemente dal fatto che sull’incrocio si rimanga 20 minuti, mezz’ora o di più, a seconda della necessità.

«Tutto questo lo facciamo con passione e amore - scrivono - il saluto e il sorriso di un bambino al mattino ci riempie di gioia e di soddisfazioni, non ha prezzo, e ci fa star bene per il resto della giornata». Però chi esce di casa anche quando diluvia o c’è un sole che spacca le pietre, e magari più volte al giorno, lo fa anche perché quei soldi gli servono per arrotondare.

Il ritardo

«La regola - spiegano i nonni vigili - vuole che entro il giorno 20 del mese, ci venga riconosciuto da parte del Comune di Bolzano un compenso, che per la maggior parte di noi è una boccata di ossigeno. Aiuta a farci arrivare a fine mese; aiutiamo i nostri figli e i nostri nipoti; ci consente di pagare le bollette e l'affitto e magari di uscire con la famiglia per una pizza. La maggior parte di noi viene dal mondo dell'industria e dell'edilizia, le nostre pensioni non sono equiparate a qualche vitalizio. Lo slittamento del compenso avviene mediamente nell'arco dell'anno scolastico due o tre volte, provocando in molti noi rabbia, sconforto e disappunto per la mancanza di rispetto. Questa cosa è successa anche in questo mese di dicembre e in particolare prima del Natale. La delusione è tanta, dovendo rinunciare a piccoli progetti, soprattutto in prossimità delle festività. Non ci interessano le motivazioni o le colpe e nemmeno vogliamo saperle. Alcuni di noi durante i periodi di disagio, avrebbero voluto non presentarsi puntualmente nella postazione assegnata, per poi ritornare sui propri passi, consapevoli che gli unici che ci avrebbero rimesso sarebbero stati solo e unicamente i nostri bambini e le famiglie che ce li affidano. A parole riceviamo da più parti attestati di stima ed elogi, ne siamo felici, ma vorremo più rispetto per quello che facciamo».

Le assicurazioni

Alla protesta più che giustificata dei nonni vigili risponde l’assessora Maria Laura Lorenzini, assicurando che lunedì, ovvero domani, si cercherà di accelerare il pagamento. «Quello che è successo - dice - è bruttissimo. Io l’ho saputo giovedì e mi sono subito attivata: gli uffici mi hanno spiegato che il ritardo è dovuto alla necessità di aumentare l’impegno di spesa, in quanto il costo del servizio è stato superiore al previsto. Ho parlato con Fabio Bovolon, responsabile della ripartizione amministrazione delle risorse finanziarie: mi ha assicurato che domani, farà di tutto per accelerare il pagamento». Che, a questo punto, arriverà dopo Natale.