NATURNO. Naturno piange la scomparsa di Patrick Luner, il giovane di 20 anni morto sabato mattina poco dopo le 4 carbonizzato nella sua auto che ha preso fuoco dopo lo schianto contro il muro di un edificio.

I funerali del giovane non sono stati ancora fissati: la magistratura deve ancora fare i propri accertamenti sulla base del rapporto stilato dai carabinieri.

Il terribile incidente si è verificato l'altra mattina mentre Patrik Luner, 20 anni di Naturno, stava transitando in via Hilb da Plaus verso Naturno a bordo della sua Mini Cooper. Improvvisamente, il giovane ha perso il controllo della vettura e si è schiantato frontalmente contro il muro esterno di un'azienda di bonifica delle acque. Un impatto molto violento che ha innescato un incendio nell'automobile.

Luner, ferito gravemente dallo scontro, è rimasto intrappolato nell'auto ed è morto carbonizzato. Una fine terribile, a meno di 200 metri dalla casa dove il giovane abitava con papà, mamma ed una sorella.

L’allarme ai vigili del fuoco è stato lanciato da un passante alle 4.30 e i volontari di Naturno si sono subito recati sul posto con 15 unità aiutati da alcuni colleghi della sezione di Cirlano coordinati da Stephan Rechenmacher.

“Lo scontro è stato molto violento - ha confermato il comandante dei pompieri di Naturno Thomas Pircher - e non abbiamo potuto fare molto per cercare di salvare la vita di questo giovane. Abbiamo provato a spegnere rapidamente le fiamme, ma non è stato sufficiente per salvare Patrick”. L'intervento dei vigili del fuoco, complessivamente, è durato due ore e mezza.

A tradire Luner, secondo una delle ipotesi più accreditate nella ricostruzione del tragico episodio, potrebbe essere stato un colpo di sonno, dato che sull'asfalto non erano presenti particolari segni di frenata.

L'auto, una volta uscita di strada, ha attraversato un frutteto prima dello schianto contro il muro. Poi ha preso fuoco causando la morte di Luner. La giovane vittima si era diplomata alla scuola professionale di Brunico ed aveva iniziato a lavorare nell’azienda che il padre Adalbert e lo zio hanno in zona artigianale di Plaus. Proprio per dedicarsl al suo lavoro, Patrick aveva lasciato una promettente carriera di calciatore: fino a tre anni fa militava infatti nella squadra allievi dello Ssv di Naturno. Del calcio aveva conservato il tifo per la Juventus, che, assieme alla musica, era una delle sue grandi passioni. (e.d.)