BOLZANO. I secessionisti di Südtiroler Freiheit hanno segnato un gol importante (almeno dal loro punto di vista) proprio alla vigilia di Italia-Germania. Ieri, in Consiglio provinciale, è passata infatti una parte della mozione che impegna la giunta a chiedere informazioni a Gibilterra e Fær Øer per capire quali passi siano stati intrapresi per iscriversi alla Uefa e alla Fifa per poter disputare i campionati Europei e Mondiali con una propria nazionale.

«È tempo - sottolinea Bernhard Zimmerhofer, consigliere provinciale di 52 anni della Valle Aurina, che prima di essere eletto nel 2013 faceva l’impiegato - che tutti i sudtirolesi possano giocare con un’unica maglia. Oggi in molte famiglie i padri litigano con i figli e gli zii con i nipoti proprio per la loro fede calcistica. Questa cosa deve finire. Il modello? La Svizzera, dove ci sono quattro lingue ma una sola nazionale».

Ovviamente il pensiero di Zimmerhofer non è affatto condiviso dai consiglieri di madrelingua italiana, che hanno votato in blocco per il «no». La mozione è passata con 22 voti a favore (compresa la Svp), 7 voti contrari (Urzì, Artioli, Bizzo, Dello Sbarba, Foppa, Noggler della Svp e Tommasini) e 1 astenuto (Köllensperger di M5S). Arno Kompatscher - sebbene il suo partito abbia votato a favore - è riuscito a dribblare la spinosa questione, tanto da uscire dall’aula pochi minuti prima. La scenetta con i secessionisti di Südtiroler Freiheit è proseguita poi in Consiglio, dove Zimmerhofer ha consegnato a Kompatscher una maglietta della "nazionale sudtirolese" con tanto di nome sulle spalle. «Abbiamo scelto il numero 1, perché è il presidente». E Kompatscher ha accettato il regalo con un sorriso a 32 denti.

L’assessora Martha Stocker si è detta a favore: «Il fatto che sia stata respinta la proposta di una squadra pantirolese é stata una brutta botta. Brutto in particolare l’atteggiamento negativo del Tirolo. Se dovessimo ricevere un parere positivo dalla Uefa potremo riparlarne». Hans Heiss (Verdi) si è smarcato dai suoi stessi colleghi. «Noi - ha detto citando Löw - “non abbiamo un trauma italiano”, e quindi non abbiamo problemi se gli atleti sudtirolesi gareggiano per la nazionale italiana, mantenendo la loro identità». Heiss si é detto favorevole però ad una rappresentanza al di fuori del contesto statale. «Il portavoce della Svp Dieter Steger ha definito la mozione «molto interessante, perché l’Alto Adige ha molti atleti di punta e sarebbe bello che potessero competere con i nostri colori. Ma non è facile». Pius Leitner (Freiheitlichen) ne fa una questione politica. «Mi fa piacere - ha ironizzato - che il partito della Klotz si sia convinto a battersi per uno Stato libero».