BRESSANONE. Si è concluso dopo anni di ricerche e catalogazioni digitali, il progetto dei ricordini dei defunti del comune di Bressanone. Un'autentica collezione, unica nel suo genere, che fino ad oggi solo nella città vescovile è stata portata avanti con tanta caparbietà e costanza. Non si conoscono infatti altre collezioni simili in altre cittadine italiane e Bressanone potrebbe essere la prima ad avere un portale digitale di tal fatta. Nel giro di diversi anni infatti, il Comune è riuscito a digitalizzare circa 13 mila santini provenienti da tutto il comune e il circondario. Un progetto importante per la comunità locale ed utile per ricercare informazioni su persone defunte come le origini, i mestieri e tutto quello che potrebbe essere significante per ricerche storiche.

Nel 2011 la catalogazione da analogica, è cominciata ad essere digitalizzata, comodità questa, anche per fini statistici. Nel frattempo, centinaia e centinaia di altri ricordini sono pervenuti dai singoli cittadini negli appositi uffici comunali. Negli ultimi anni però, la raccolta è andata sempre più a rilento fino a fermarsi definitivamente, perchè sono cominciati a comparire sempre più spesso dei doppioni. Segnale questo, che la ricerca era definitivamente finita.

A conti fatti dunque, il progetto si può definire concluso e le immagini dei defunti riportare su quelle cartoline che spesso fanno capolino da qualche credenza, un portafogli o utilizzate come segnalibro, sono ora reperibili nella rete interna dell'archivio storico del Comune di Bressanone. Il progetto al momento è utilizzabile solo sui computer dell'archivio della biblioteca pubblica e sotto visione di un responsabile su richiesta degli utenti. «Negli ultimi 3 o 4 anni, sono stati digitalizzati circa 6.000 santini nell’archivio storico del comune, portando il loro numero finale ad oltre 13 mila - spiega il direttore Bruno Kaser - Negli ultimi periodi però, sono cominciati a comparire sempre più doppioni, segnale questo, che la ricerca storica si poteva considerare conclusa. Lo scopo di questo progetto è stato di salvare e memorizzare le informazioni. Si tratta in particolare di informazioni su persone defunte come le origini, date di vita e morte, mestieri e così via dicendo, le quali potrebbero essere significative per ricerche storiche della nostra comunità».

Nelle nostre vallate questi cartoncini costituiscono da tempo parte integrante dei riti funebri e della commemorazione dei defunti. Responsabili dell'iniziativa sono stati Bruno Kaser, direttore della biblioteca civica, in collaborazione con l'assessore competente Paula Bacher. Inizialmente era stato pubblicizzato questo progetto su internet e mediante una serie di volantini, riscontrando un vero e proprio successo da questo punto di vista. Il flusso continuo di questo archivio digitale si è un po' affievolito con il tempo, fino a terminare nei mesi scorsi.