BRESSANONE. Stesso numero di nuovi alloggi, ma cubatura minore del previsto. Il piano urbanistico comunale che la giunta porterà in consiglio il primo marzo si adegua all'andamento demografico: più single e famiglie più piccole. Nei prossimi dieci anni sul territorio comunale di Bressanone saranno realizzati 1.800 nuovi alloggi per complessivi 420 mila metri cubi. Lo ha annunciato il sindaco Albert Pürgstaller, illustrando la proposta che presenterà in consiglio comunale il prossimo 1º marzo. Inizialmente i metri cubi ipotizzati erano 600 mila, ma la giunta ed il team tecnico che hanno elaborato la proposta hanno deciso di ridimensionare i numeri, in considerazione del fatto che il numero di membri di un nucleo familiare è in netta diminuzione, la media attuale è di 2,5 persone, e che quindi la cubatura per alloggio può essere più contenuta, vale a dire 180-185 metri cubi, pari a 50-60 metri quadrati, invece degli iniziali 300-350 metri cubi. «Il prossimo 1º marzo approveremo in consiglio l'aumento di cubatura per il settore dell'edilizia abitativa da inserire nel nuovo Puc per i prossimi dieci anni - spiega il sindaco - Inizialmente avevamo ipotizzato un aumento di 600 mila metri cubi, ma poi abbiamo preferito andare più cauti e portare l'aumento a 420 mila metri cubi. In pratica, realizzeremo 1.800 alloggi riconoscendo ad altrettante famiglie una cubatura media di 180-185 metri cubi. Ovvio che la grandezza di un alloggio dipenderà dal nucleo familiare, ma i dati in nostro possesso ci fanno ritenere che in futuro le famiglie saranno sempre più piccole, già oggi la media è di 2,5 persone, e quindi alloggi di 50-60 metri quadrati saranno più che idonei». L'obiettivo del Comune è quello di densificare zone abitative già esistenti. «Dei 420 mila metri cubi previsti almeno 140 mila saranno destinati a zona abitative già esistenti, come ad esempio Tiniga dove la cubatura attuale è di 2,4% e potrebbe aumentare al 3% - continua Pürgstaller -, mentre il resto verrà destinato a zone edilizie nuove che dovremo individuare». Per il momento il consiglio comunale non si occuperà della cubatura per il settore terziario. «Per ora ci occuperemo solo del settore abitativo - conclude il sindaco - e non del terziario per il quale avevamo previsto un aumento di circa 300 mila metri cubi, ma riteniamo che sia eccessivo e quindi dovremo ridimensionarlo. L'industria e l'artigianato non hanno bisogno di cubatura, ce n'è già tanta inutilizzata, e quindi dovremo pensare di più al settore turistico. In futuro verranno realizzati due nuovi hotel, il City Hotel in zona Priel e il Tour Dolomiti a Sant'Andrea, e quindi in secondo momento dovremo inserire la cubatura necessaria nel Puc". Salvo imprevisti, il nuovo Puc sarà approvato in consiglio nel mese di luglio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA