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MERANO
Dopo almeno due anni di rimpalli burocratici con il Comune di Merano, rinvii, pratiche urbanistiche, l'Ipes da corpo e sostanza al progetto di costruire alloggi sociali nell'ultimo fazzoletto di terreno incolto che si trova all'ingresso della città a fianco della caserma di protezione civile. Nell'area di espansione C3 denominata Oberrauch, compresa tra via Roma e via Remp l'istituto presieduto da Konrad Pfitscher punta a realizzare venticinque alloggi e 38 posti auto.
L'altro giorno l'Ipes ha pubblicato il bando di gara per il quale le imprese di costruzione interessate avranno tempo fino al 6 ottobre per presentare offerte in busta chiusa. Il prezzo da cui si parte per realizzare l'edificio è di 4,43 milioni tutto incluso e l'appalto sarà aggiudicato a quella ditta che avrà presentato non solo il miglior prezzo (peserà nell'assegnazione del punteggio per il 30%) ma anche la tecnica di costruzione migliore (27%) e l'organizzazione dei lavori (23%). Bisogna infatti tenere conto che la nuova palazzina sorgerà in un'area già abitata. A fianco della caserma di protezione civile esiste un grande condominio e sul lato sud altri edifici con appartamenti e attività commerciali. La vicinanza della via Roma, ma soprattutto dell'impianto semaforico che disciplina l'ingresso all'Interspar, non sarà di aiuto, anzi. Nel rettangolo di terreno Oberrauch l'Ipes vuole realizzare una palazzina con quattro piani fuori terra e un piano interrato per i garage.
Gli alloggi avranno due ingressi e il tetto dell'edificio sarà piano. L'impresa che si aggiudicherà i lavori avrè tempo due anni per completare l'opera e consegnare gli appartamenti all'Ipes. Con l'edificazione del terreno Oberrauch, l'istituto per l'edilizia sociale completa a Merano un programma avviato diversi anni fa e poi dovrà attendere nuove assegnazioni da parte dell'amministrazione comunale per poter eventualmente soddisfare nuove domande. Sul lato opposto della strada, un paio di centinaia di metri più a sud l'impresa Volcan sta completando la realizzazione dei 50 alloggi inizialmente destinati al ceto medio sull'ex area espositiva di auto usate alle spalle del ricovero per immigrati lavoratori ex pensione Arnika.
Di quei 50 alloggi trenta nel frattempo, a causa della scarsità di domande, sono stati convertiti in normali abitazioni sociali, per gli altri venti si vedrà. Sempre all'ingresso di Merano l'Ipes ha in studio la trasformazione del rione Sant'Antonio. Vecchie palazzine con pochi appartamenti e tanta area verde intorno che potrebbero lasciare il posto, una volta trasferiti i condomini e completamente rase al suolo, a edifici con il triplo di alloggi e meno verde attorno. (rog)


