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MERANO. Una gigantesca sfera trasparente, mirabolante per le geometrie degli elementi visibili al suo interno. È una palla di Natale, “star” del Felsenkeller. Un nuovo ristorante nel ventre della montagna, ultima trovata della Forst, nato nell'ensemble dell'azienda di Foresta lungo la statale all'imbocco della Venosta su idea di Cellina von Mannstein, quinta generazione della conduzione familiare della birra altoatesina: "Questo ristorante era il sogno di mia nonna. Sorge nella antiche cantine dell’azienda, dove un tempo venivano conservati i blocchi di ghiaccio per il raffreddamento del mosto di birra".
Al piano superiore un vero pezzo di modernariato: la sala di cottura operante dal 1956 al 1971. Ma è tornando a scendere le scale che si riapre il Felsenkeller, ampia sala letteralmente scavata nella roccia. Al cui soffitto è appesa la colossale sfera confezionata da Valentin Pazeller, maestro falegname (ma viene da dire artista) e dal suo staff, che è anche un tentativo di record, quello della palla natalizia più grande al mondo.
Dovrà essere certificato (per questo le misure non sono ancora state rese note ufficialmente), così come accadde - perché c’è un precedente a firma Forst - quando l’azienda di Foresta realizzò, in occasione della Festa della città edizione 2010, il boccale di birra più capiente sulla faccia della terra: così decretò il Guinness World Record. Un manufatto da tredicimila litri, alto più di sette metri litri, che fa bella mostra di sé in quel giardino della birreria trasformato per le festività in foresta natalizia, con casette gastronomiche e altre con articoli e prodotti artigianali. È dunque un valzer di iniziative quello interpretato dalla Forst, corredato da un risvolto solidale perché diversi eventi saranno destinati alla raccolta fondi a favore dell’associazione “L’Alto Adige aiuta”. Fra questi anche il calendario d’Avvento che viene rappresentato dalla sopraddetta maxi-sfera natalizia, contenente 24 elementi innescati uno per giorno.
E ogni giorno fino alla vigilia di Natale, una personalità altoatesina farà da padrino o madrina al calendario. Il Felsenkeller rimarrà aperto sei settimane e sarà dunque un “temporary restaurant”, un ristorante a tempo, realtà nata a New York e approdata anche in Italia dove nella preparazione di questi eventi vengono coinvolti architetti, designer e chef stellati.
Le sue linee, fusione tra un’affascinante struttura preesistente e le idee di una mente creativa, sono già un’icona di design. E c’è pure il grande cuoco: è Alois Haller, trentasettenne meranese alla guida del ristorante di Castel Fragsburg dal 2007, stella Michelin e una lista di altri riconoscimenti lunga così. Non poteva naturalmente mancare la birra speciale, la Felsenkellerbier spillata esclusivamente qui, al quale il mastro birraio Christian Pircher ha dato sapore pieno e lasciato la naturale torbidezza. (sim)
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