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MERANO. Diventa sempre più concreta l'ipotesi di costruire un nuovo centro per lungodegenti a Merano, una struttura da affiancare alla St. Antonius di via Cavour gestita dalla fondazione Pitsch e magari anche una casa di riposo da aggiungere a quelle esistenti e al Martinsbrunn in via di trasformazione.
Lo scorso aprile avevamo dato conto di due importanti operazioni in corso. Il primo intervento, già portato a termine dalle suore di carità dell'ordine teutonico di Lana, riguarda tutta la proprietà dei padri cistercensi di Maia Bassa lungo la variante est per Scena, i terreni che circondano la chiesetta di San Valentino, meleti e vigneti compresi. I padri cistercensi li hanno ceduti all'ordine delle Suore di carità per novant'anni al prezzo simbolico di un euro. Il secondo, non ancora concretizzato riguarda l'orto dei cappuccini, ovvero i terreni che corrono lungo la via Goethe tra la chiesa dei frati e il supermercato Despar di via Huber. Le suore di carità, cinque mesi fa era stato lo stesso economo generale dell'ordine Sepp Haller ad ammetterlo, vorrebbero utilizzare quei terreni per realizzare un centro per lungodegenti a costo zero per il Comune.
Che le cose si stiano muovendo in questa direzione, ufficialmente non è dato sapersi, ma sono altri segnali a dire che quella è la direzione perseguita. L'occasione è data dalla scadenza della convenzione stipulata nel 2011 tra l'ordine religioso e il Comune per mettere a disposizione di cittadini di Merano 35 posti letto nelle case di riposo St. Josef di Tesimo e di Foiana.
Cinque anni fa quella convenzione fu un intervento necessario per colmare la carenza di posti letto nelle case di riposo della città. L'altro giorno quella convenzione è stata rinnovata, ma con un dettaglio tutt'altro che insignificante. L'ordine teutonico «si è impegnato - si legge in un comunicato stampa comunale emesso al termine dell'incontro tra assessore al sociale Stefan Frötscher e Sepp Haller amministratore delegato dell'Ordine teutonico - a mettere a disposizione del Comune nei due ricoveri o in altre strutture, che si rendessero disponibili nel territorio comunale di Merano, 60 posti letto». Quasi il doppio rispetto ai 35 oggi accolti a Tesimo e Foiana.
Per l'assessore Frötscher un risultato importante in quanto si tratta di mettere rimedio alla carenza di posti letto di tutti i livelli di non autosufficienza a Merano, in attesa che i lavori al Martinsbrunn vengano completati e l'ex clinica si trasformi in un soggiorno per anziani con 90 posti letto.
Per l'Ordine teutonico un importante passo in vista della progettazione di investimenti milionari tra la variante di Scena (ex terreni dei padri cistercensi) e l'orto dei Cappuccini.
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