MERANO. L’area del convento delle ex Dame inglesi diventa sempre meno uno spazio a destinazione religiosa, al punto che ora anche la chiesa e la sacrestia, dopo il convitto, finiscono in mano ad associazioni che non hanno a che fare con la sacralità dei luoghi dei quali stiamo scrivendo.

Ci riferiamo all’ex convento della Congregatio Jesu e del convitto Maria Ward di piazza della Rena, una enorme cubatura che separa la piazza dalla passeggiata d’inverno sul Lungopassirio e dalla Wandelhalle.

Da anni ormai le suore dell’ordine religioso, a causa della carenza di nuove vocazioni, hanno abbandonato la struttura ritirandosi a vita di meditazione in strutture più adatte.

Dentro l’ex convento, da tempo il convitto viene gestito dalla Kolpinghaus, mentre un palazzo continua ad essere utilizzato dal Comune di Merano per ospitare le scuole medie Rosegger a suon di migliaia di euro di affitto al mese. Dentro l’ex convento ora arrivano due ospiti nuovi, due associazioni che per la loro attività si trovano a distanza di anni luce tra di loro. Il tutto siglato da altrettante convenzioni con la Provincia di Bolzano, diventata proprietaria nel frattempo dell’ex convitto e del convento.

La prima convenzione la giunta provinciale l’altro giorno l’ha autorizzata nei confronti della compagnia degli Schützen di Merano guidata da Renato de Dorides. Per sei anni a titolo gratuito i cappelli piumati meranesi potranno utilizzare l’ex portineria al piano rialzato e una sala al primo piano del palazzo principale. Due tre le regole da rispettare: vietato fumare, silenzio dopo le ore 22 e garanzia della pulizia dei locali, oltre che pagamento delle bollette e delle spese.

Ma la convenzione sicuramente più interessante è quella che riguarda l’uso non di sale, ma addirittura della chiesa e della sacrestia presente all’interno delle mura del convento delle Dame inglesi. A chiederne e a ottenerne l’uso è l’associazione Jugenddienst guidata dalla presidente Sissi Prader. L’associazione utilizzerà chiesa e sacrestia per svolgere manifestazioni religiose, messe per bambini e adolescenti, per preghiere collettive per la pace e per la lettura della Bibbia.

Anche in questo caso la convenzione sarà a titolo gratuito e avrà una durata di sei anni. La chiesa dovrà essere messa a disposizione delle scuole Rosegger e del convitto gestito dalla Kolpinghaus quando ne faranno richiesta, mentre le spese di gestione e manutenzione dovranno essere equamente divise tra associazione e Kolping.

Lo Jugenddienst ha ottenuto in convenzione anche la possibilità di valutare l’uso del cortile interno del convento per parcheggiare autovetture, un uso questo destinato a far rizzare i capelli in testa ai protezionisti.

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