MERANO. Dopo cinquant'anni di onorata carriera l'ultima delle trattorie vecchio stile presenti in riva al Passirio, dove pranzando o cenando ti aspetti sempre che dagli ingressi laterali entrino Peppone e don Camillo intenti a litigare, chiude i battenti. Anche l'ultimo baluardo della cucina e del profumo dei tempi andati lascia Merano. Il 31 dicembre prossimo il ristorante Bersaglio gestito dalla famiglia Quaglio dal lontano 1964 termina la propria attività.

Lo Sportclub Merano, da due anni proprietario dell'immobile e di parte dell'area circostante il ristorante, ha deciso di non rinnovare più al gestore Mauro Quaglio la possibilità di proseguire con l'attività di ristorazione, dando seguito agli accordi stipulati al momento del subentro alla Provincia. L'allora direttivo dell’Scm aveva deciso di concedere due anni di tempo al gestore per trovare una soluzione ristorativa alternativa. Quei due anni scadono il prossimo 31 dicembre. "I rapporti con i gestori sono e rimarranno buoni - spiega Karl Freund, presidente dell’Scm - anche se siamo ora costretti a far chiudere il ristorante. Il gestore ci aveva chiesto una proroga di un anno rispetto agli accordi siglati due anni fa, ma non possiamo acconsentire, soprattutto per problemi di statica dell’edificio, oltre che per l’impossibilità di ottenere un rinnovo delle supervisioni su impianto elettrico e idraulico. Non abbiamo i soldi per procedere con una ristrutturazione oggi e per questo siamo costretti a chiudere”.

Sono anni che la famiglia Quaglio gestisce in regime di prorogatio annuale il ristorante Bersaglio e in questi anni né demanio, né Provincia e ora neppure Sportclub sono intervenuti con manutenzioni straordinarie. Il ristorante non potrà comunque essere raso al suolo perché è posto sotto tutela d'insiemi. Lo stesso Sportclub non lo vuole.

L'ipotesi più concreta è quella che venga ristrutturato in maniera importante e ampliato. Ma per fare questo lo Sportclub Merano deve trovare i fondi necessari. Nel ristorante Bersaglio lavorano la famiglia Quaglio più alcuni dipendenti. "Siamo in trattativa con il Comune e con il sindaco Paul Rösch - spiega ancora Freund - per cercare una destinazione a parte del terreno che la Provincia ci ha regalato alle spalle del ristorante. Con il ricavato della cessione del terreno al Comune potremmo finanziare la ristrutturazione. Il nuovo Bersaglio ampliato ospiterà la nostra sede, quella dell’Aesse Merano e, perché no, ancora un piccolo ristorante al piano terra. Di certo non saremo noi a gestirlo, non rientra nei nostri compiti statutari. Finché non completeremo le trattative con il Comune tutto rimarrà sotto forma di idee, poi passeremo alla fase concreta”.

Il rischio ora è che l'area del Bersaglio diventi terra di nessuno in attesa che lo Sportclub possa avviare la ristrutturazione. E di questi tempi arrivare ad avere soldi, progetto esecutivo e concessioni edilizia vuol dire attendere almeno un paio d'anni. Un peccato veder transennata un'area che negli anni, oltre che ristorante, è stata punto d'incontro per generazioni di meranesi.

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