MERANO. L'Azienda sanitaria e il comprensorio meranese sono costretti a ricorrere allo strumento del contratto d'opera per riuscire a ingaggiare l'organico medico necessario per far partire il nuovo reparto di neuropsichiatria infantile. A pochi giorni dall'inaugurazione ufficiale degli spazi riadattati al piano terra del vecchio ospedale civile, laddove fino a settembre scorso erano ospitati i post-acuti, i vertici dell'Asl hanno purtroppo dovuto constatare che nessun medico in possesso della specializzazione di neuropsichiatria infantile aveva risposto all'annuncio per la formazione della graduatoria per dirigente sanitario. Una posizione altamente specializzata relativamente nuova, si potrà dire, ma una gara deserta lascia sempre il segno, soprattutto in una disciplina sulla quale la giunta provinciale e l'assessore Richard Theiner hanno puntato molto in quest'ultimo anno.

Il rimedio, per far partire comunque il reparto - l'inaugurazione originariamente era prevista per la fine del mese di aprile, ma forse ritarderà di qualche settimana - è stato individuato nei giorni scorsi. L'Azienda sanitaria ha deciso di andare direttamente a cercare con i propri dirigenti un medico con le caratteristiche giuste per lavorare nel reparto di neuropsichiatria infantile e lo ha trovato a Bologna. Si tratta del dottor Lorenzo Bassani, con il quale è stato deciso di stipulare un contratto d'opera professionale per 1.920 ore, praticamente un contratto di durata annuale.

In questo modo è stato saltato l'ostacolo dell'appartenenza linguistica e del possesso del patentino di bilinguismo, che da sempre limita l'accesso alle strutture ospedaliere altoatesine. Il dottor Bassani, troverà ad attenderlo lo staff guidato dal primario bolzanino Andreas Conca e coordinato a livello locale dalla dottoressa Donatella Arcangeli, che fino a oggi ha gestito l'ambulatorio ospedaliero dedicato ai minori. Il reparto, ormai completato dispone di una superficie di 700 metri quadrati coperta e di 400 metri quadrati di giardino, che saranno collegati direttamente con l'area. Con un investimento di 2,4 milioni di euro sono stati realizzati 14 posti letto per i casi acuti (cinque stanze doppie e due stanze singole) e grandi spazi comuni.

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