PHOTO
BOLZANO. Se il buon giorno si vede dal mattino, sarà proprio una gran bella stagione invernale. La prima nevicata ha portato in Dolomiti quaranta centimetri di neve fresca a duemila metri di quota. Altri dieci o venti cadranno oggi. Poi, settimana prossima arriverà il freddo secco, ossia l’ideale per sparar neve artificiale. Meglio di così... Venerdì sera, infatti, si inizia a sciare in pista a Obereggen; per il primo weekend di dicembre il Dolomiti Superski sarà pienamente operativo; mentre l’Ortler Skiarena propone partenze assai scaglionate, dal 6 al 21 di dicembre (tolte però Solda e val Senales, già ora operative). Siccome poi oggi è sabato, ha nevicato e la voglia di scialpismo e ciaspole è immensa (come pure quella per il fondo) con dieci giorni di anticipo sull’avvio classico della stagione, l’ufficio idrografico della Provincia ieri alle 16 ha emesso il primo bollettino valanghe dell’inverno 2013/14: occhio ai delicati accumuli eolici sui pendii vicini a creste e bruschi cambi di pendenza.
Gli impiantisti. «Una bellissima partenza», commenta il trentino Sandro Lazzeri, presidente del Dolomiti Superski. «Non tantissima neve, ma un bel fondo, soprattutto adesso che arriva il freddo e si potrà integrare con l’innevamento artificiale. Per il primo finesettimana di dicembre saremo pienamente operativi su tutte le piste». Nonostante i primi timidi segnali di ripresa, la crisi economica pesa ancora tanto, «ma le nostre stime sulla stagione sono positive. Gli stranieri tengono, i turisti nazionali e i pendolari locali, in calo l’anno scorso, dovrebbero restare almeno costanti. Dobbiamo vedere cosa fanno gli italiani, ma la voglia di sciare comunque rimane ancora tanta». Quali le piste innevate, che apriranno per prime? «Dobbiamo vedere precisamente nei prossimi giorni, ma direi Cortina, qualcosa a Plan de Corones...» Obereggen, intanto, da stamane, con orario 8-17, apre al pubblico l’ufficio skipass, mentre per le 19 di venerdì, 29 novembre, annuncia l’apertura ufficiale della stagione.
I previsori meteo. Molto varia la nevicata esauritasi ieri mattina, come spiegano i previsori dell’ufficio idrografico della Provincia: ha fioccato soprattutto nella notte su ieri, con punte in val d’Ultimo, val Martello e Dolomiti orientali, in zona Sesto, dove si sono registrati quaranta centimetri di manto fresco a duemila metri di quota. Ha nevicato però anche nelle valli, fino ai 500 metri di quota, anche se i fiocchi non hanno attaccato a causa delle temperature ancora troppo elevate. La neve ha cominciato ad accumularsi a terra sopra gli 800 metri; in fondovalle, a Santa Valpurga in val d’Ultimo, si sono registrati 20 centimetri, altri 22-23 a Dobbiaco e Villabassa, 7 invece a Brennero. Imbiancate anche Brunico e Silandro, ma era soltanto apparenza: un centimetro. Stanotte sono riprese le nevicate a partire da Est, per l’arrivo di una nuova perturbazione. Nel corso della giornata odierna le precipitazioni nevose si estenderanno in tutta la provincia, portando altri dieci/venti centimetri sulle Dolomiti. La prossima settimana, invece, il clima sarà assai asciutto con temperature in netta flessione.
Valanghe. Intanto, in anticipo sull’avvio del servizio quotidiano, ieri pomeriggio il la Provincia ha emesso il primo bollettino valanghe. I forti venti da sudest hanno trasportato e accumulato la neve fresca che, in alta quota, è caduta asciutta. Si sono così formati nuovi delicati accumuli eolici, localizzati prevalentemente sui pendii vicino alle creste e a bruschi cambi di pendenza. Sotto i duemila metri di quota la neve fresca si è depositata su vecchia neve umida o su terreno scoperto. Specie dai prati ripidi sono ora possibili scivolamenti di neve umida o piccole valanghe. Per i forti venti da est il pericolo valanghe è maggiormente rappresentato dai nuovi accumuli eolici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


