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BOLZANO. A memoria d’uomo, per una quindicina di centimetri di neve, Bolzano non si era mai ritrovata in simili pessime condizioni. Strade inagibili dall’alba a mezzogiorno - alla fin fine ci si è salvati perché ha iniziato a piovere, sciogliendo la neve - impossibile camminare, pedalare non ne parliamo nemmeno. E il peggio è stata la paralisi quasi totale, nelle due ore di punta, dei mezzi pubblici. Non quelli extraurbani, perché gli autobus Sad circolavano eccome. Di quelli urbani: Sad in panne, dalle 7 e rotti almeno fino alle 9.30.
Il primo ad andare su tutte le furie, ieri mattina, è stato il sindaco: "Di solito prendo il 5 in via Roen alle 7.20. Ho dovuto attendere fino alle 8.30. Me ne sono passati davanti tre, ma era impossibile salire a bordo: strapieni". Telefonata di fuoco ai vertici Sasa, società appena trasformata in house. Il sindaco ha preteso un’indagine interna urgente, i cui esiti dovranno essere comunicati stamane.
Pur sapendo che avrebbe nevicato - il meteo era inequivocabile - non si è ritenuto di dover dare ordine per il montaggio delle catene. E quando lo si è fatto, ormai, era troppo tardi.
Autrobrennero bloccata per decine di chilometri. Tutti fermi. Per ore. Tanto da costringere decine di automobilisti all’innominabile: marcia indietro nella corsia di immissione in autostrada, dopo avere già superato le sbarre del pedaggio a Bolzano Sud. Una follia a rischio ritiro della patente.


