BOLZANO. Tra tutti i “new jersey” anti-terrorismo da 49mila euro era forse quello più contemporaneo. Due barriere con evidenti riferimenti estetico-concettuali quelle posta quasi di fronte all'hotel Laurin a ostruire l'ingresso in via Grappoli e che maggiormente giustificavano lo sforzo per un'operazione molto contestata soprattutto per i suoi costi. Ebbene, i "cuscini" metallici stanno arrugginendo. Quella sorta di evidente richiamo ad un ostacolo fisico, con quei rettangoli apparentemente morbidi quasi a voler attutire l'impatto con la paura del terrorismo sta dando un brutto spettacolo. Aggrediti dalla ruggine hanno ormai mutato in molte parti il loro colore da un argenteo metallico industriale a un giallo ruggine. Che dall'alto sta erodendo anche il resto dei cuscinoni. Insomma, forse non si è pensato abbastanza a quale reazione avrebbe avuto il materiale a contatto con l'acqua e la neve, elementi inevitabili d'inverno. Oppure l'artista avrà previsto la reazione in un eccesso di raffinatezza produttiva e non l'ha detto a nessuno. É semplicemente una ruggine che offre un'immagine di abbandono e di deterioramento di materiali. Già i new jersey cementizi sanno di opere stradali, di cantiere, ora anche il degrado estetico. Insomma, questa operazione, nata con le migliori intenzioni, gestita finanziariamente in modo magari un po' troppo disinibito a fronte di altre esperienze meno estetizzanti ma più riuscite come resa "popolare" (Trento, Verona) sta creando qualche problema. Una delle giustificazioni rispetto ai 49mila euro era stata: un investimento per usarli anche l'anno prossimo. Almeno quello del Laurin dovrà passare all'officina manutenzioni. (p.c.)