BOLZANO. Il disastroso incendio del New Pub del 22 luglio scorso non ha responsabili. La Questura di Bolzano ha consegnato nei giorni scorsi alla magistratura la relazione tecnica definitiva sulle cause del sinistro. Il lavoro, attento e certosino, della cosiddetta «task force» messa in campo dalla polizia per cercare di scoprire le cause che innescarono le fiamme ha però permesso di giungere solo ad un risultato a metà.

Gli inquirenti hanno infatti stabilito in via definitiva che non vi sono responsabilità di terzi e che tutte le ipotesi del dolo non hanno trovato alcun riscontro tecnico concreto. La relazione della polizia consegnata alla magistratura giunge dunque ad una conclusione ben precisa: l’incendio del noto bar di piazza Mazzini è da addebitare a circostanze accidentali.

A questa conclusione gli inquirenti sono arrivati però solo per esclusione, non per aver individuato con certezza la causa che scatenò l’incendio. Si tratta di un particolare non di poco conto perchè tutti gli sforzi fatti dagli inquirenti per stabilire cosa abbia innescato le fiamme non hanno portato ad alcun risultato. In particolare tutte le analisi di laboratorio hanno escluso la presenza di tracce di sostanze infiammabili.

In effetti in un primo tempo la furia dell’incendio aveva fatto pensare ad un’azione dolosa innescata da sostanze infiammabili. In realtà le analisi di laboratorio, che sono state particolarmente minuziose, hanno escluso categoricamente la presenza di tracce o residui di sostanze infiammabili. La relazione però non indica con certezza perchè le fiamme si svilupparono in pochi minuti, al punto da distruggere tutto. Dunque gli accertamenti non hanno permesso di appurare se le fiamme siano state innescate da un mozzicone di sigaretta buttato da un avventore in un cestino di carta o se si sia trattato invece degli effetti di un corto circuito nell’ampianto elettrico di un frigo, di un televisore o della macchina del caffè. Il fuoco ha sostanzialmente distrutto tutto ed i periti non hanno potuto giungere ad alcuna conclusione sotto questo profilo. A livello giudiziario, però, quello che conta è che l’incendio non ha responsabili. Non solo. Le indagini hanno anche permesso di appurare che non vi erano assolutamente motivi validi, sotto il profilo economico, per tentare di frodare l’assicurazione. L’attività commerciale andava bene e, dunque, il titolare aveva tutto l’interesse a poter proseguire l’attività.

Chiuse definitivamente le indagini della polizia ora sarà la magistratura a tirare le somme. La Procura dovrebbe chiedere il non luogo a procedere e l’archiviazione del caso.

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