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BOLZANO. Nicholas Caviola, 10 anni, è campione nazionale di logica nella categoria degli studenti della primaria. Una passione che, alla sua età e con la sua energia, si trasforma in un'ossessione, nel senso più buono del termine. A dirlo sono i racconti del suo maestro, Marino Sartin, che nelle scorse settimane lo ha accompagnato nei suoi trionfi matematici in giro per l'Italia. «Mentre camminavamo per strada si inventava delle equazioni da farmi fare a mente», spiega. Nicholas sorride, imbarazzato. Ma delle equazioni sai anche il risultato mentre le inventi? Ci pensa un attimo. «Sì», risponde timido.
Nicholas ha appena finito di frequentare la quinta alle scuole primarie Langer. Quest'anno è stato l'orgoglio della scuola e del suo dirigente, Diego Paolizzi, che lo ha visto partecipare a diversi concorsi di logica, matematica e informatica. Ai giochi di Fibonacci (gara di algoritmica e coding), lo studente si è trovato a gareggiare in finale con i ragazzi più grandi di lui. La fase conclusiva era destinata solo agli alunni delle medie, ma visto l'ottimo punteggio della fase iniziale, a Nicholas è stato concesso di partecipare. Non è stato facile: «C'era un problema che non riuscivo proprio a risolvere - racconta - Mi sono un po' agitato, ma è andata bene lo stesso. Ero lì per divertirmi». Ha portato a casa un ottimo punteggio nel concorso "Mate Junior", organizzato dall'università Bocconi, ma è nel concorso Giochi logici a Trento che ha fatto faville. «Ho partecipato per il secondo anno di fila, questa volta ho vinto», racconta con un filo di voce.
«Non solo "ha vinto" - sorride il maestro Sartin - Ma si è classificato in prima posizione sia nella categoria individuale, che in quella a squadre». Sul sito del concorso, il suo nome appare nell'albo d'oro. Ma per Nicholas non è il risultato a muovere la passione.
Perché la matematica?
Perché mi è sempre piaciuta. A casa ho alcuni libri del papà sulla matematica, la storia, le scoperte dei matematici... Leggo solo quello.
Sei il piccolo di casa. Ti capita di sbirciare tra i compiti delle tue sorelle al liceo?
Sì - sorride - Alcuni sono difficili, altri riesco già a farli.
La parte della matematica che ti piace di più?
L'aritmetica. Addizioni, sottrazioni, divisioni e moltiplicazioni.
Perché ti piace?
Perché mi riesce bene, e mi diverto a risolvere le cose.
Sei arrivato in finale in tre concorsi diversi. Come ti sei sentito? Un po' orgoglioso, ma non troppo. Mi sono divertito ed è stato bello vincere con la mia squadra.
Hai dovuto scegliere una finale a cui partecipare, cosa hai scelto?
Giochi logici, soprattutto perché volevo partecipare con la squadra, e poi perché avevo capito che avevo più probabilità di vincere.
Che scuole farai dopo?
Le medie Ada Negri e poi credo il liceo Torricelli.
Quante volte pensi alla matematica al giorno?
Non troppe volte, ma neanche troppo poche.
C'è qualcos'altro che ti piace?
Il calcio, gioco in squadra con la Uisp. Poi altre materie: tedesco, inglese, motoria. Non mi piace troppo la musica, ma mi piace suonare la chitarra. Mi insegna il papà. Cosa vorresti fare da grande?
Il matematico, oppure il calciatore.
Cosa fanno i matematici?
Risolvono i problemi. Non solo sulla carta, ma anche nella vita. Forse potrebbero anche risolvere i problemi del mondo.


