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EGNA. Decisione strategica nel settore della prima infanzia da parte della giunta comunale di Egna, che nell'ultima seduta ha deciso di appaltare il servizio per una microstruttura per il 2015, dunque solo per un anno. La Provincia, infatti, non ha ancora elaborato i criteri per i contributi ed il Comune non intende fare il passo più lungo della gamba, ma vuole comunque continuare a garantire il servizio, apprezzato soprattutto dalle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. «Il servizio è molto gradito dalla popolazione - assicura il sindaco Horst Pichler - tanto che i posti disponibili sono tutti occupati».
Il vero nodo é costituito dalle spese di gestione, per le quali la Provincia concede ai Comuni degli aiuti, che allo stato attuale non è ancora possibile quantificare. «Nell'ambito del nuovo pacchetto famiglia - prosegue Pichler - la Provincia sta prendendo tutte le decisioni del caso, compresa la fissazione dei nuovi criteri. Questi ultimi, di sicuro, non sono stati ancora deliberati e resi noti. Ci attendiamo che ciò avvenga comunque l'anno prossimo».
E in questo contesto il servizio è stato appaltato solamente per un anno. Di sicuro le cooperative che lo garantiscono non saranno particolarmente soddisfatte perché nemmeno loro potranno fare un minimo di programmazione, nemmeno per il personale.
L'importo a base d'asta per il servizio è di 145 mila euro, di cui 4.350 euro per la sicurezza. Per quanto riguarda la ripartizione delle spese è l’articolo 17 del capitolato degli oneri deciso dal Comune di Egna a stabilire che il finanziamento della metà del prezzo grava sull’amministrazione mentre della parte restante se ne deve fare carico l’aggiudicatario del bando. Chi vincerà l’appalto pagherà, infatti, la sua fetta con le entrate degli utenti. Nella seduta di giunta è stata nominata anche la responsabile unica del procedimento, che sarà la segretaria generale, la dottoressa Lucia Attinà.
Nei prossimi giorni il Comune provvederà anche alla nomina della commissione che poi sarà chiamata a valutare le singole offerte. Gli utenti, dunque, hanno tirato un sospiro di sollievo, perché c’era chi temeva che la giunta comunale potesse anche prendere tempo in attesa che l’assessore Deeg, competente per questo settore, definisse le «regole del gioco» per quanto attiene l’erogazione dei contributi legati alle spese di gestione.
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