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SALORNO. Salorno ora ci riprova e contrariamente ad Egna (accontentatasi di un bando di un anno in attesa della definizione della nuova legge provinciale e dei relativi contributi) ha deciso di indire una gara di cinque anni per l'affidamento della microstruttura di via Poit, riservata ai bambini da 0 a 3 anni. Questa volta, dopo le numerose vicissitudini al Tar con la Coop Casa Bimbo, terminate sostanzialmente con un pareggio, si tratta soprattutto di riconquistare la fiducia dei genitori.
La prima convenzione con la coop Casa Bimbo di Laives risale al 20 febbraio 2009 e si è conclusa, come detto, dopo una serie di scontri (verbali ma anche giudiziari) alla fine del 2013. Nel novembre dello stesso anno era stata indetta una nuova gara, per un anno, che peraltro era andata deserta. Alle condizioni imposte dal Comune non aveva aderito nessuno. Con un lasso temporale così breve a disposizione era stato impossibile trovare una coop interessata ad offrire il servizio: poca o nulla, infatti, era la convenienza a partecipare per l'impossibilità di programmare. Il problema, poi, era stato risolto proprio in dirittura d'arrivo, il 16 dicembre 2013, quando - per garantire la continuità del servizio - è stato prorogato l'incarico alla cooperativa Tagesmutter per un anno, con scadenza 31 dicembre 2014.
Ora, come si legge nella delibera, il bando per l'aggiudicazione della concessione verrà espletato con il metodo della gara informale e a spuntarla sarà chi farà l'offerta economicamente più vantaggiosa per il periodo compreso tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2019. Questa volta, dunque, c'è la chiara volontà di fare un minimo di programmazione. L'unica perplessità riguarda, forse, il fatto di rischiare di interrompere un servizio con una coop a stagione in corso con le sole ferie di Natale in mezzo. Una situazione, comunque, risolvibile.
La giunta nel corso dell'ultima seduta ha approvato sia il disciplinare di gara che il capitolato tecnico ed ha incaricato la centrale acquisti della Provincia dell'espletamento della gara. La responsabile unica del procedimento sarà la segretaria comunale Christine Girardi. Per quanto attiene il finanziamento della struttura il Comune garantirà la metà del prezzo offerto mentre la parte restante dovrà essere garantita dall'aggiudicatario attraverso le entrate degli utenti. Ai genitori non resta dunque che incrociare le dita sperando che questa volta non ci siano strascichi di natura giudiziaria o ricorsi. L'interesse, infatti, in paese era e resta molto elevato. Ed è doveroso, da parte del Comune, riuscire a garantire un servizio adeguato.
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