LAGHETTI. Tre progetti dai titoli accattivanti: Indiani, Con tutti i sensi e Giungla. Gli studenti della scuola professionale per la frutti-viti e orticoltura di Laimburg, ieri pomeriggio, hanno presentato le tre proposte per il nuovo allestimento del cortile dell’asilo nido in lingua tedesca di Laghetti.

All’elaborazione dei progetti hanno partecipato quattordici apprendisti della scuola. Responsabile dell’iniziativa la professoressa Maria Gantioler anche se il lavoro impegna praticamente tutti gli insegnanti delle varie materie.

«L’idea - spiega Helga Salchegger, una delle insegnanti che hanno partecipato all’iniziativa - è nata una decina d’anni fa. Si voleva dare la possibilità agli apprendisti di esercitarsi a livello teorico e pratico su qualcosa di concreto. È così che si è cominciato a contattare le amministrazioni pubbliche per vedere se avevano degli spazi verdi da ridisegnare. Le nostre proposte sono piaciute e oggi sono le diverse istituzioni a cercare noi».

Il programma prevede due fasi: nella prima i ragazzi elaborano diverse soluzioni che puntano a migliorare la situazione esistente. Se le proposte piacciono, si cerca, l’anno successivo, di realizzarle. «I nostri ragazzi collaborano all’attuazione di una parte del progetto. Dal punto di vista didattico si tratta di un’esperienza importante».

In questo anno scolastico l’attenzione degli studenti di Laimburg si è concentrata sulla scuola per l’infanzia di Laghetti. «Sono stati i responsabili della scuola - dice Salchegger - a chiamarci per chiedere di individuare delle soluzioni migliorative per quanto riguarda il cortile. La scuola in questione ha fatto della valorizzazione di tutto ciò che è naturale una sorta di filosofia. Partendo da questo presupposto ci hanno dato indicazioni molto precise per come vorrebbero fosse l’area verde davanti alla scuola. Attualmente ci sono molti alberi vecchi che vorrebbero in piccola parte eliminare ma senza stravolgere la fisionomia dello spazio in cui i bambini vanno a giocare. Altra indicazione precisa: sì ai giochi, purché non siano di plastica».

I quattordici apprendisti della scuola professionale di Laimburg si sono divisi in tre gruppi, sono andati a far visita all’asilo per rendersi conto di persona della situazione ed effettuare i rilievi. Quindi ieri hanno presentato le proposte che spaziano dagli Indiani alla Giungla ai Cinque sensi. La scuola nel frattempo si è data da fare per trovare i fondi.

«Se le proposte piacciono e si trovano i soldi - auspica Salchegger - il prossimo anno i ragazzi parteciperanno alla realizzazione di una piccola parte. Il problema, di questi tempi, sono i finanziamenti: l’anno scorso avevamo ridisegnato il giardino pensile dell’ospedale di Merano, ma poi non si è passati alla fase operativa perché non c’erano i soldi».

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