BOLZANO. Il centro per lungodegenti previsto all’ex Mignone di Oltrisarco esiste ormai solo come ipotesi sulla carta. Ne ha discusso anche martedì scorso la giunta provinciale, ma lo scenario concordato da Provincia e Comune è ormai un altro: il fabbisogno di nuovi posti letto in casa di riposo verrà garantita dalla nuova Villa Melitta, che verrà costruita di fronte al lungodegenti Firmian. E infatti il consiglio comunale discuterà a breve la delibera urbanistica approvata giovedì dalla giunta comunale, sul progetto della famiglia Waldner. La nuova Villa Melitta, oggi in via Col di Lana, conterrà, oltre a 70 letti della clinica riabilitativa, 80 posti per lungodegenti convenzionati con l’ente pubblico.

Non è mai stato comunicato ufficialmente, ma quella sarà la nuova casa di riposo prevista a Bolzano.

L’ex Mignone. Dal 2000 Comune e Provincia discutono del polo di servizi da costruire a Oltrisarco nella zona Rosenbach. Scuola professionale Levinas, centro civico, convitto, biblioteca sono stati realizzati. Tra i progetti in sospeso, il distretto socio-sanitario, alloggi per anziani e, appunto, un centro lungodegenti da 100 posti. Si è passati di rinvio in rinvio, a causa dei problemi di finanziamento di entrambe le strutture. Il Comune ha chiesto alla Provincia di dare priorità al distretto. Nell’ultima seduta, la giunta provinciale ribadisce che nel piano dell’ex Mignone il Comune considera prioritario il distretto, ma la Provincia cita ancora il centro lungodegenti, annunciando che potrà essere costruito solo in presenza di una sede alternativa alla scuola di economia domestica ospitata all’interno dell’ex Claudiana. La palazzina gialla dovrebbe essere infatti abbattuta per consentire la costruzione del centro lungodegenti. Insomma, la struttura al Rosenbach viene tenuta «viva» come ipotesi, ma solo per un eventuale aumento del fabbisogno. I prossimi posti letto di lungodegenza saranno infatti quelli realizzati dai Waldner in zona Castel Firmiano.

Villa Melitta. La soluzione «Villa Melitta» era stata prospettata dall’allora assessore comunle Mauro Randi nelle trattative con la giunta provinciale. Di fronte alle difficoltà finanziarie prospettate dall Provincia di realizzare sia il distretto che il lungodegenti all’ex Mignone, Randi aveva proposto una sinergia con i privati. La Provincia rinuncia a costruire una nuova struttura e contribuirà a finanziare il nucleo per lungodegenti all’interno di Villa Melitta a Castel Firmiano. È la soluzione che si è ora concretizzata con l’approvazione in giunta comunale della variante per Villa Melitta. Ci sono voluti quattro anni di lavoro, perché il progetto di Villa Melitta ha subito false partenze e bocciature per problemi legati alla cubatura.

Nella nuova Villa Melitta verranno realizzati 80 posti letto per lungodegenti, rispetto ai 100 ipotizzati all’ex Mignone. Saranno letti convenzionati con l’ente pubblico. Inoltre, in base alla legge provinciale la clinica privata potrà chiedere un contributo alla Provincia per la realizzazione della struttura stessa. Rupert Waldner - proprietario con i fratelli della casa di cura, anticipa che si tratterà di una struttura innovativa, dotata anche di alloggi per coppie, piscina e molto verde. (fr.g.)

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