BOLZANO. È ufficiale, le primarie di centrosinistra sul candidato sindaco non si terranno. Luigi Spagnolli resta come candidato unico. L’annuncio è arrivato ieri con due comunicati distinti di Verdi e Sel. Nelle stesse ore Spagnolli, impegnato nel primo giro di consultazioni con i partiti, a margine del convegno su Josef Mayr Nusser ha incontrato i consiglieri Guido Margheri (Sel) e Wally Rungger (Verdi). È stata l’occasione per ribadire che Spagnolli punta a confermare (almeno) l’attuale coalizione, senza i veti sugli ecosociali che arrivano dalla Svp. «Ha detto che siamo stati una presenza importante», riferisce Margheri. Conferma l’assessore Patrizia Trincanato (Verdi): «Gigi ci ha detto che la settimana prossima organizzerà un incontro sul programma con la coalizione. Anche come giunta gli abbiamo chiesto un confronto». Erano stati i Verdi e Sel a chiedere le primarie di coalizione, poi il Pd ha escluso dalla gara Roberto Bizzo come concorrente interno a Spagnolli, sono passati troppi giorni, i candidati contattati dagli ecosociali hanno ritirato la disponibilità. E quindi niente primarie. Il primo comunicato arrivato è dei Verdi, firmato dai portavoce Brigitte Foppa e Giorgio Zanvettor, dall’assessora Trincanato e dal capogruppo in consiglio comunale Tobe Planer : «Ritiriamo la nostra proposta di primarie per la coalizione del sindaco Spagnolli». Il primo motivo, elencano, è logistico: «Non c’è più il tempo per necessario per organizzare primarie che siano vere e utili». I Verdi precisano che le primarie avrebbero dovuto sviluppare un confronto di idee: «Non ci hanno mai interessato confronti puramente personali, solo per posizionare candidati di bandiera. Nei mesi scorsi siamo stati in contatto con personalità che avevano manifestato interesse e che avrebbero condotto alla perfezione questo confronto di idee. Purtroppo queste personalità hanno ritenuto che le condizioni per autentiche primarie non ci siano più e hanno ritirato la loro disponibilità. Peccato: alla democrazia avrebbe fatto bene». A questo punto è importante, scrivono, un confronto aperto e sincero con Spagnolli. Gli ultimi mesi hanno lasciato il segno: «L’attuale momento, con le recenti decisioni sul futuro di Bolzano che non abbiamo potuto condividere, richiede una verifica approfondita». Così Guido Margheri annuncia la rinuncia alle primarie: «Pesanti condizionamenti Svp, ambiguità Pd, resistenze di chi aveva interesse a lasciare tutto così, hanno portato a questo risultato negativo, che oggettivamente accentua la distanza tra cittadini e politica. Un'occasione perduta anche per ritardi, errori e limiti della nostra area politica e culturale». In vista dell’incontro sul programma con Spagnolli e e gli altri partiti Margheri chiarisce: «Occorre decidere se la felice anomalia Bolzano deve continuare, rinnovando la sua funzione di riequilibrio democratico dell'autonomia e nei rapporti con la Svp, oppure, adeguarsi agli equilibri provinciali e ai condizionamenti di determinati gruppi di interesse».

A questo punto l’assessore Luigi Gallo (Rifondazione comunista) rilancia la sua idea di lista unica di sinistra: «Le strane e un po' autolesionistiche primarie del centrosinistra di Bolzano saltano in meno di una settimana... Non aggiungo altro, ma adesso guardiamo avanti, amici Verdi e Sel, e facciamo insieme una battaglia programmatica stringente sulla città che vogliamo. Abbiamo esperienze, idee e competenze, basta tatticismi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA