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BOLZANO. È rimasto di stucco, un bolzanino prorietario di una Mercedes 300 con una gloriosa carriera di 22 anni di servizio alle spalle (portati benissimo), quando al salone dell’auto d’epoca a Mantova, la settimana scorsa, ha scoperto che in tutta Italia, chi ha un’auto con più di vent’anni paga un bollo forfettario, per tenerla in strada, di appena 28,40 euro.
Immediatamente la memoria è corsa all’inizio di quest’anno, quando dal suo portafogli sono usciti poco più di 500 euro, per il suo coupè teutonico d’annata. E allora ha iniziato ad investigare, prima chiedendo conferma al presidente del club dei collezionisti sulle tariffe agevolate nel resto della Penisola, e poi facendo un salto in motorizzazione, al palazzo provinciale 3 in piazza Magnago.
Tutto confermato: in Alto Adige la regola non vale. La tassa di circolazione si paga eccome, e pure salata: 2,98 euro a cavallo di potenza per il suo bolide, ecco spiegati i 500 euro. «Al limite le possiamo fare il pagamento separato in trimestri», si è sentito spiegare l’amante delle auto d’epoca. Ma questa logica vale solo per quelli che poi il loro gioiellino lo tengono chiuso in garage, e non per quelli che invece ci vanno a spasso.
«Mi sembra una vigliaccata - si sfoga il bolzanino indignato - ci dicono che siamo privilegiati, che siamo i primi della classe in tutto, e poi paghiamo le tasse più alte di dieci volte che in tutto il resto d’Italia».
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