BOLZANO. Niente da fare, a Casanova i treni ogni mezz'ora fermeranno soltanto fra qualche anno, quando sarà pronta la nuova galleria ferroviaria del Virgolo, col terzo binario dedicato esclusivamente alla Bolzano-Merano. Il cadenzamento, per ora, resterà orario.

Sarebbe possibile farne fermare almeno due in più, di treni, rispetto ad oggi. Tecnicamente, ha chiarito Rfi, sarebbe possibile, ma ciò andrebbe a scombinare i collegamenti con Pusteria e Alta Val d'Isarco. Ergo, non se ne farà nulla. L’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider risponde a un ordine del giorno dei Verdi, su richiesta del Laboratorio Casanova, che da anni spinge al riguardo.

Il comitato aveva individuato due treni della Merano-Bolzano. Partenza dalla città del Passirio alle 15.46 e arrivo al Brennero alle 17.56; partenza alle 17.46 e arrivo alle 20. Si sarebbero potuti fermare a Casanova rispettivamente alle 16.16 e alle 18.16. Due treni regionali, si legge nell'ordine del giorno dei consiglieri provinciali Verdi, «che potrebbero effettuare una fermata aggiuntiva alla stazione di Casanova senza compromettere la regolarità del servizio ferroviario. Si tratta dei treni regionali 16734 e 16740, che per caratteristiche tecniche e orari di percorrenza potrebbero includere una fermata a Casanova, migliorando significativamente l'accessibilità del quartiere».

L'introduzione delle fermate dei treni 16734 e 16740 alla stazione di Casanova, vanno oltre i Verdi, «rappresenterebbe un passo concreto per migliorare la mobilità urbana, ridurre l'impatto ambientale del traffico cittadino e garantire a tutti il diritto di spostarsi in modo autonomo e sostenibile».Dopo tantissimi incontri, precisa l'assessorato alla mobilità, la Provincia nell'autunno 2024 si è detta disponibile a dialogare con Rete Ferroviaria Italiana per una possibile fermata a Casanova dei due treni regionali 16734 e 16740.

Alfreider nelle ultime settimane ha anche approfondito il tema con la consigliera provinciale Anna Scarafoni (FdI), che premeva per un chiarimento della questione, «che risulta più tecnica che politica».Alfreider e Scarafoni ieri si sono espressi chiaramente: solo il raddoppio della ferrovia tra Merano e Bolzano porterà a una vera svolta per la fermata di Casanova. «Ringrazio Rfi e Italferr affinché continuino a tenere in considerazione la tematica, superare gli ostacoli e quindi sviluppare la progettazione per la realizzazione di quest'opera» così Scarafoni. Per quanto riguarda la richiesta delle due fermate aggiuntive, la risposta dell'operatore dell'infrastruttura Rfi ora è arrivata e i timori sono stati confermati in toto. Così Alfreider: «I due treni regionali 16734 e 16740 dovrebbero cambiare l'orario ed effettuare una sosta programmata di ben 9 minuti alla stazione di Bressanone a causa della fermata aggiuntiva a Bolzano Casanova, con la conseguenza che non sarebbe più possibile garantire i collegamenti alla stazione di Fortezza con la ferrovia della Val Pusteria». L’assessore ricorda che «nell'orario 2026 i treni della ferrovia della Pusteria circoleranno nuovamente a Fortezza. Si andrebbe incontro inevitabilmente a numerosi collegamenti cancellati». Gli svantaggi per i pendolari della Pusteria «sarebbero quindi molti». Per completezza, Alfreider menziona «i tempi di percorrenza poco attraenti per i passeggeri dell'Alta Valle Isarco».