BOLZANO. Non è ancora ufficiale, ma pare si tratterà di un qualcosa di decisamente folcloristico: giro per i bar della città per offrire da bere ai bolzanini, firmare autografi e mettersi in posa per qualche selfie con la celebrità. Il giro si farà a bordo di un’Apecar. Nell’abitacolo ci saranno nientepopodimenoché l’ex campione di Formula Uno Niki Lauda e il suo socio, l’imprenditore immobiliare e commerciale René Benko. ì

È il coup de théâtre finale per tirare la volata al progetto Kaufhaus, in vista del referendum sul Pru di via Alto Adige che si terrà dal 29 marzo al 4 aprile. Oltre al giro per i bar, mercoledì prossimo, 23 marzo, a palazzo Menz si terrà anche una conferenza stampa di Lauda per sostenere «energicamente» il progetto della Kaufhaus Bolzano. Infine, la sera, si concluderà con un party a inviti al Life Club. Aperto agli over 16, esattamente come la consultazione popolare di cittadini e pendolari.

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Nel pomeriggio, spiega la segreteria particolare di Benko, «l’imprenditore e Lauda saranno impegnati in un tour de force che li vedrà toccare alcuni dei bar bolzanini dislocati nei diversi quartieri, per poi recarsi a palazzo Menz nel tardo pomeriggio, dove avrà luogo la conferenza “3... 2... 1... Start!” Il tutto si concluderà nel noto locale in zona industriale Life club, già impegnato nella campagna a favore del Pru, dove tutti i fan, giovani e meno giovani, potranno scattare una foto col loro mito di sempre e con quello che sta lentamente diventando il nuovo mito di Bolzano». Per saper dove e quando trovarli, si dovrà seguire la pagina Facebook chiamata “Benko Favorevole Zustimmend”. Nei prossimi giorni verranno resi noti i nomi dei bar e gli orari. Col contagocce, per generare suspence o meglio Spannung, visto che i due personaggi sono austriaci.

Secondo le prime indiscrezioni, i bar saranno almeno tre ma si punta a cinque: piazza Domenicani, piazza Matteotti e via Parma dovrebbero essere sicure; poi si starebbe pensando a Corso Libertà e, forse, anche a via Resia. «Benko ci tiene a conoscere e farsi conoscere anche nei quartieri», spiega la sua segreteria.

I motivi di tutto ciò sono chiari. Sostenere la Kaufhaus. C’è però da domandarsi il perché della comparsata di Lauda. Ma è presto detto. Lo spiegava nello scorso mese di luglio la viennese Wirtschaftszeitung. L’ex campione, oggi imprenditore di successo, nel 2015 tramite la fondazione Lauda è entrato nella holding Signa di Benko. Detiene l’1% della società per azioni Signa Prime Selection e il 10% della società a responsabilità limitata Signa Retail. La prima (edifici di pregio nei centri storici) ha in portafoglio immobili il cui valore è attualmente stimato in circa 4 miliardi di euro. La seconda si occupa di centri commerciali, anche in Germania. Colossi come KaDeWe, Karstadt Sports eccetera.

«Sono amico di Benko da anni», ha detto Lauda. «Conosco bene i suoi progetti e lo ritengo un imprenditore di grande successo». Ma a quanto ammonta l’investimento effettuato nella Signa? Lauda non ha risposto. «Di soldi non parlo».

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