BOLZANO. «Una scelta scellerata quella di aprire una mensa per migranti e clochard nel nuovo centro emergenza freddo a Bolzano sud, in via von Comini, parallela di via Volta. A due passi da via Resia». A sollevare il problema è il consigliere comunale Claudio Della Ratta dopo che il sindaco, nella conferenza stampa di lunedì parlando con i giornalisti, ha annunciato che la mensa di piazza Verdi - gestita da San Vincenzo e Volontarius che distribuisce un centinaio di pasti caldi a mezzogiorno e la sera - nei prossimi mesi verrà spostata nel nuovo centro che verrà aperto a Bolzano sud, all’interno della segheria Eder: parte dell’immobile è stata acquistata per due milioni e 50 mila euro dal Comune. Da tempo la questura preme perché la mensa venga trasferita lontana dal centro.
«Poteva essere - ammette Della Ratta -un bel progetto, quello di recuperare l'ex distributore di piazza Verdi da dedicare a mensa per i meno abbienti o i senzatetto, i fatti però hanno purtroppo dimostrato il contrario. È emerso nel tempo che queste strutture, a prescindere da dove vengano posizionate, in quanto centri di raccolta di numerose persone, fungono da catalizzatore per le tensioni tra stranieri che sfociano in risse e talvolta accoltellamenti».
Il consigliere riconosce dunque la necessità di valutare se la mensa debba essere spostata, o se vada mantenuta dov’è oggi, aumentando i controlli.
«Sarebbe un errore però - dice Della Ratta - spostare il problema da piazza Verdi in via Resia».
«Poteva essere - ammette Della Ratta -un bel progetto, quello di recuperare l'ex distributore di piazza Verdi da dedicare a mensa per i meno abbienti o i senzatetto, i fatti però hanno purtroppo dimostrato il contrario. È emerso nel tempo che queste strutture, a prescindere da dove vengano posizionate, in quanto centri di raccolta di numerose persone, fungono da catalizzatore per le tensioni tra stranieri che sfociano in risse e talvolta accoltellamenti».
Il consigliere riconosce dunque la necessità di valutare se la mensa debba essere spostata, o se vada mantenuta dov’è oggi, aumentando i controlli.
«Sarebbe un errore però - dice Della Ratta - spostare il problema da piazza Verdi in via Resia».

