BOLZANO. Giovanni Benussi, ex consigliere comunale ed ex sindaco; oggi sarà alla manifestazione delle 10 in piazza Mazzini con le Sentinelle in piedi.

Quali sono le motivazioni di chi scenderà in piazza con le sentinelle?

«Come cattolico partecipo a tutte le iniziative per la difesa della famiglia tradizionale. Che poi non è un fatto di religione, mi dimostri qualcuno che è in grado di creare un uomo indipendentemente da un ovulo femminile e uno spermatozoo maschile. Tutto il resto sono questioni arbitrarie. Lo stato dovrebbe preoccuparsi di tutelare la famiglia naturale perché è la famiglia che permette la procreazione, ed è quella che ad esempio permette anche il proseguimento dell’amministrazione dello stato, perché se non ci fossero i giovani che poi lavorano e pagano i contributi per le pensioni non ci sarebbe la possibilità di sostenere lo stato. Il rapporto sessuale tra due persone non c’entra niente con la famiglia. L’attrattiva del sesso così come quella del cibo è un meccanismo di conservazione della specie. Esattamente come il cibo, la natura ha predisposto che il sesso fosse un piacere funzionale per permettere la sopravvivenza dell’uomo e delle generazioni future. Dopodiché ognuno può avere poi le sue tendenze, e avere le sue diversità, sono questioni che sono nella sfera del privato e nella sfera della sessualità. La famiglia è una cosa diversa, è tutelata dallo stato perché permette la riproduzione.

E le coppie di fatto?

Sulle coppie di fatto ad esempio, anche il discorso della reversibilità al coniuge, è stata istituita per tutelare i figli. Tutto il resto sono semplicemente questioni politiche di moda e di tendenza, che si sono cominciate a imporre nel ’68 ma non ha nulla a che fare con la legge naturale che permette la procreazione. Sono questioni che interessano relativamente lo Stato. Poi il discorso dell’utero in affitto in cui non si pensa al rapporto affettivo che si crea tra la madre e il feto...

L’utero in affitto però non è in discussione, è fuori legge in Italia.

Però quella legge lì automaticamente permette di adottare un figlio che magari uno ha procreato fuori con la pratica dell’utero in affitto, tra l'altro una operazione per super miliardari che costa centomila euro, significa saltare a piedi pari una legge che non consente di averlo. Non ci nascondiamo dietro un dito.

Però lei stesso ha detto che un’operazione che costa moltissimo e non tutte le coppie omosessuali, ammesso che ne vogliano fare ricorso, hanno questa disponibilità economica, piuttosto molti pensano che con questa legge alla possibilità di adozione di un figlio avuto in una precedente relazione. Ma questa è solo una parte del ddl. La vera questione è questa: secondo lei in che modo l’acquisizione dei diritti minaccia la famiglia tradizionale?

Allo Stato interessa la famiglia, in quanto deve tutelare la possibilità di riprodursi. Parificare famiglie, che non hanno la possibilità di riprodursi in maniera naturale alle famiglie tradizionali dal punto di vista legislativo non ha significato, io devo tutelare l’istituzione che permette di avere figli. E poi se si vuol essere fuori da questa istituzione sono scelte private delle persone, ma ne subiscono le conseguenze.

Ci perdoni, qualcuno potrebbe continuare a non capire in che modo lederebbe i diritti della famiglia naturale.

Creare una cosa che non è famiglia e paragonarla alla famiglia è questo il fatto.

Lei ha figli?

Sì due, e anche due nipoti più un altro in arrivo, e sono sposato da 41 anni.

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