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SAN CANDIDO. La lista civica "Noi per San Candido", che da diverse legislature esprime il membro di lingua italiana in giunta, è pronta per la campagna elettorale che culminerà nelle elezioni amministrative di maggio. Nonostante le polemiche sorte, l'assemblea civica dei primi di febbraio convocata dal gruppo di cui fanno parte i due rappresentanti uscenti di "Noi per San Candido" si era conclusa con gli auspici di un ritorno al dialogo costruttivo all'interno della comunità italiana, considerando che ci sarebbe tutto da perdere con una divisione dei già pochi voti disponibili (sono meno di 300 dai dati delle precedenti consultazioni), tanto più con la riduzione dei posti in consiglio voluta dalla nuova legge elettorale e che potrebbe portare anche alla perdita dell'assessore di madrelingua italiana, che per lo Statuto di Autonomia spetta di diritto solo in caso di elezione di due membri di madrelingua nel consiglio comunale.
La lista civica "Noi per San Candido" ha continuato ad operare e, anche perdendo la candidatura dell’ex assessore Tiziano Blanchetti (che ha dovuto rinunciare per ragioni personali e di lavoro), è riuscita nell'intento di allestire e presentare una formazione che propone alla comunità italiana di San Candido, e all'elettorato in generale, otto candidati che conoscono la realtà, anche politica, del capoluogo dell'Alta Pusteria.
La lista è composta dall'assessore uscente Fabio Mitterhofer e da Sandro Bisignano, entrambi commercianti, da Loris Cappellari dipendente della Croce bianca, Carmen De Vivo artigiana parrucchiera, Sonia Sacco Proila albergatrice, Rutilio Benincasa Hellensteiner Ratti albergatore e capogruppo Ana e da Dario Pradella e Lucio Tarini, pensionati, il primo con un passato nell’esercito italiano e il secondo conosciuto sindacalista.
La formazione che, secondo le affermazioni dei suoi responsabili, ha già raccolto le firme necessarie alla sua presentazione, si ripropone ai concittadini di San Candido nel nome dell'unità di intenti per “una collaborazione costruttiva con tutte le forze politiche che troveranno posto all’interno del nuovo consiglio comunale, con particolare riguardo istituzionale per le necessità ed i bisogni della collettività italiana”.
Nonostante gli appelli all’unità e anche se la notizia non ha ancora il crisma dell'ufficialità, "Noi per San Candido" non sarà però verosimilmente l'unica lista caratterizzata dalla connotazione etnica italiana. Dalle informazioni raccolte, è infatti in preparazione anche una seconda lista italiana, che al momento starebbe raccogliendo le firme necessarie alla presentazione.
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