MERANO. C'è un angolo, nel vasto piazzale dove anni fa c'era una segheria fra via Palade e via Scuderie, che sta creando notevoli apprensioni - e quindi giustificate proteste - da parte dei residenti. Si tratta di un appezzamento di terreno a ridosso della stradina che serve ai cavalli ed ai loro cavalieri per raggiungere l'ippodromo da Borgo Andreina.

Lì, sulla rete che delimita l'appezzamento di terreno (fino a diversi anni fa era la sede della grande segheria Haller e poi è diventato di proprietà dell'Azienda Energetica) c'è un foro nella rete. L'accesso porta, dopo pochi passi, ad un piccolo ripostiglio dove ogni sera si fermano gruppi di nomadi. Un rifugio di fortuna sufficientemente appartato. I residenti, che seguono da tempo le loro mosse, sostengono che si tratta di persone che arrivano dalla zona nei pressi della confluenza già teatro di "retate"da parte delle forze dell'ordine. Ebbene queste persone hanno trasformato l'angolo del vasto areale come luogo dove cenare. Un refettorio occasionale. C'è anche un piccolo ripostiglio che contiene ciò che serve per mangiare. Attorno - anche ieri mattina - di tutto: da biancheria stesa per asciugare a bottiglie vuote, da scarti di mangiare ad una bomboletta a gas che serve per scaldare i cibi; ci sono anche rifiuti di vario genere, piatti e recipienti di diverse dimensioni. Nel piccolo fabbricato di legno - che risulta chiuso a chiave - si intravede attraverso la finestra altro materiale. Tutto attorno, purtroppo, anche residui di bisogni fisiologici.

"Sono mesi - dicono in coro gli abitanti di una palazzina di via Scuderie - che segnaliamo la cosa: l'Aew ha preso atto delle nostre rimostranze ed ha affisso una serie di cartelli in cui, ribadendo il divieto di accesso, annuncia una serie di lavori. La data scritta riportata il 28 luglio. Ancora non s'è mosso alcunché. Per questo, perdurando le cene dei nomadi, abbiamo deciso di denunciare pubblicamente la situazione sperando in un intervento risolutivo". L'angolo del vasto areale è un vero e proprio sconcio. Tra l'altro anche visibile dai vicini condomini. Ma anche il resto dell'areale non è in condizioni migliori: attorno a ciò che resta dei capannoni della ex falegnameria, le erbacce sono cresciute a dismisura tanto da aver superato, in qualche caso, anche il metro e mezzo di altezza.

"Proprio fra queste erbacce - continuano i residenti - scorazzano i topi. La puzza è diventata insopportabile e viene avvertita anche dalle nostre abitazioni. Abbiamo già sollecitato l'attuale proprietario, l'Aew, di intervenire. Ma l'azienda si è limitata ad affiggere i manifesti in cui si annuncia l'inizio dei lavori ricordando che l'accesso all'areale è vietato".

I nomadi, però, passano comunque. E ogni sera cenano oppure si fermano a chiacchierare. Lasciano però, nell'angolo a ridosso della stradina che viene percorsa soprattutto dai cavalli, i residui del loro mangiare. La situazione è diventata davvero pesante". E per fortuna che, almeno finora, è mancato il grande caldo: con le temperature elevate la puzza che si emana dall'angolo dell'areale sarebbe insopportabile. I residenti sollecitano interventi. Rapidi e concreti.