PHOTO
VAL SENALES. “Non frenate lo sviluppo della Val Senales”. È l’appello lanciato con una lettera aperta dal consiglio comunale di Senales e da altre istituzioni della valle. "Con immensa soddisfazione constatiamo che in Val Senales dopo un lungo periodo di crisi è in corso un radicale cambiamento di rotta - premete la lettera - gli imprenditori investono nuovamente, il numero dei pernottamenti è in risalita, si creano nuovi posti di lavoro. La ripartenza è avvenuta grazie all'impegno delle Funivie Ghiacciai Val Senales. Pochi mesi dopo l'arrivo dei nuovi azionisti è stata rinnovata la stazione a monte Grawand e nell'autunno 2015, con la creazione della nuova pista intitolata a Leo Gurschler, sono state poste le basi affinché i campioni mondiali degli sport invernali ritornassero ad allenarsi sul ghiacciaio. Il terzo progetto dell'autunno del 2016 riguardante la discesa a valle ha entusiasmato tutti. Finalmente i 7 chilometri della pista proveniente del ghiacciaio saranno percorribili da tutti gli sciatori, finalmente si diminuisce il pericolo valanghe e la caduta massi e infine si può raggiungere la zona sciistica del Lazaun con gli sci invece che a piedi. Il consiglio comunale di Senales ha approvato il progetto, non sono state sollevate obiezioni né da cittadini e né da associazioni. Con l'inizio dei lavori in Val Senales si respirava un’aria carica di euforia. Ma la Federazione Protezionisti per la Tutela della Natura e l'Alpenverein hanno richiesto e ottenuto uno stop ai lavori, nonostante le perizie degli Uffici provinciali competenti fossero favorevoli al progetto. Precedentemente -continua la lettera aperta - vi era stato un parere negativo del Comitato ambientale (a cui si erano rivolti Protezionisti e Alpenverein). C'è stata una perizia positiva dell'Ufficio natura, paesaggio e sviluppo del territorio. Ora occorre accertare quale delle due perizie sia valida.
Poi la lettera attacca gli ambientalisti: "Quanto sono lontane queste associazioni della realtà e dalla popolazione? Per costoro a Bolzano conta soltanto il potere del no? Pensano queste persone a cosa possa accadere in un Comune quando vengono meno le prospettive di lavoro? Mai nessuna di queste associazioni ha chiesto a cittadine e cittadini della Val Senales la loro opinione in proposito. Questo è per noi inaccettabile. Giustamente si critica la politica quando si allontana dai cittadini. Perché allora queste associazioni intentano azioni contro gli interessi degli abitanti senza tener conto delle loro preoccupazioni, desideri e bisogni? In questo caso non si tratta della distruzione di un biotopo, non si sta distruggendo un’area protetta dalla legge con l'abbattimento di ettari di foresta. Si tratta di aspetti puramente amministrativi su chi può determinare che cosa e chi non può farlo”.
“Bolzano - conclude la lettera - non può decidere sopra la testa degli abitanti e ignorare del tutto il loro parere. Le nostre speranze di sviluppo non possono essere influenzate dalle lotte intestine in atto a Bolzano”.(e.d.)


