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BOLZANO. Bollo-auto, che dolori. Sono più di 29 mila - per la precisione 29.228 - gli avvisi bonari inviati da “Alto Adige Riscossioni” ad altrettanti altoatesini che non sono in regola e devono sanare la loro posizione. Marco Balduzzo - direttore della società - spiega che negli ultimissimi anni è comunque aumentato il numero di coloro che la pagano tempestivamente. «Sebbene il parco dei veicoli immatricolati in Alto Adige negli ultimi 3-4 anni sia raddoppiato, arrivando in media a più di 600.000 mezzi, con picchi di 700.000 in alcuni mesi dell’anno (grazie ai veicoli delle società di noleggio con sede in Alto Adige) e portando così nelle casse provinciali un gettito complessivo di circa 100 milioni l’anno, il numero di coloro che non hanno pagato la tassa automobilistica correttamente entro la scadenza è in diminuzione a partire dall’anno d’imposta 2015, per il quale si è da poco conclusa la campagna di invio degli “avvisi bonari”. Oggi siamo infatti a quota 29.228 veicoli non in regola con il pagamento contro i 35.000 circa del 2013».
Balduzzo ricorda che la tassa è gestita dal 2015 da “Alto Adige Riscossioni”, società partecipata a maggioranza dalla Provincia autonoma, che cura anche il recupero degli importi non pagati. «Dopo la campagna di invio degli “avvisi bonari”, il numero delle posizioni irregolari si riduce a circa 20.000 nella fase successiva, quando, se non si esegue il pagamento entro il termine indicato, inizia il recupero coattivo di quanto ancora dovuto». Ma come mai in tanti continuano a non pagare? «Oltre alle motivazioni più semplici del mancato o irregolare pagamento, come la dimenticanza o l'errore materiale, ci sono motivi legati ad avvenimenti particolari, ad esempio il fallimento dell’azienda oppure particolari difficoltà economiche. In quest'ultimo caso, nella fase di riscossione coattiva, è possibile chiedere la rateazione, in modo da non dover estinguere il debito in un'unica soluzione. Tra i casi in cui il recupero è più complesso, ci sono quelli legati al decesso del contribuente oppure al suo trasferimento all'estero». Quando arriva a casa un “avviso bonario” di mancato o irregolare pagamento, in caso di dubbi o necessità di chiarimento, è possibile rivolgersi ad una delle strutture dedicate all'assistenza: sul territorio ci sono le delegazioni dell'Aci e le Agenzie di pratiche automobilistiche (indirizzi e riferimenti sono disponibili sul sito www.altoadigeriscossioni.it), mentre l'apposito servizio di call center chiamato "Infobollo" è contattabile al numero di telefono 199 72 72 72, oppure contattabile per email all'indirizzo infobollo@bolzano.aci.it. Quando invece arriva l'ingiunzione di pagamento (contenuta nella "busta verde" tipica degli atti giudiziari) è necessario rivolgersi ad Alto Adige Riscossioni (tel. 0471/316499 oppure tasseauto@altoadigeriscossioni.it). Nel corso dell'anno, nei classici mesi di pagamento (gennaio, maggio e settembre per le auto, febbraio e agosto per le moto) le persone ricevono l' "avviso di scadenza", un pro memoria che ricorda loro l'imminente scadenza. Note informative inviate per posta, ma chi desidera eliminare la carta, e ridurre i costi del servizio per la collettività, può iscriversi al servizio “Ricorda la scadenza” dal sito www.altoadigeriscossioni.it - Servizi online - Ricorda la scadenza - e ricevere l'avviso per email ed sms. «Ogni anno - continua il direttore - inviamo circa 270.000 avvisi che ci consentono di bonificare la banca dati provinciale qualora essa contenga inesattezze o non sia aggiornata. A tale proposito, poniamo l'attenzione su un fenomeno che purtroppo ancora persiste con conseguenze spiacevoli per il cittadino e parlo del mancato aggiornamento del pubblico registro automobilistico (Pra) in caso di vendita di un veicolo usato. Per evitare la brutta sorpresa di ritrovarsi ancora proprietari del veicolo, pur avendolo venduto, e di doverne sopportare tutte le conseguenze, è necessario essere certi che l'acquirente adempia ai propri obblighi di registrare il passaggio di proprietà all'Ufficio provinciale Pra e di chiedere l'aggiornamento della carta di circolazione all'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (Umc)». É pertanto consigliabile - precisa - che venditore e acquirente si rivolgano ad uno sportello telematico dell'automobilista (Sta). Lo Sta provvede infatti ad espletare tutte le pratiche legate al passaggio di proprietà garantendo che esso avvenga regolarmente, tempestivamente ed in ogni sua fase. Lo STA è attivato presso l'Unità territoriale dell'ACI, le delegazioni dell'ACI, gli Studi di consulenza automobilistica abilitati al servizio e l'Ufficio provinciale della Motorizzazione civile».


