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bolzano. “Si torna a parlare di riapertura delle case chiuse e lo si fa con affermazioni che non corrispondono alla realtà, ossia che in Italia la prostituzione è vietata. In Italia la prostituzione non costituisce un reato, ad essere vietato è lo sfruttamento della prostituzione. Pertanto riaprire le case chiuse vuol dire solamente legalizzare le forme di sfruttamento”. Lo sostiene la senatrice Svp Julia Unterberger. Inoltre, “rispetto alla problematica complessiva, una decisione del genere non risolverebbe la questione, ma la renderebbe più grave. L'esperienza degli altri paesi dimostra che la riapertura delle case chiuse non ha risolto il problema della prostituzione per strada, ma creato due mercati diversi, con prezzi diversi”. Anche l'argomento dei controlli sanitari “è solo una leggenda, perché le malattie veneree hanno tempi di incubazione lunghi. Riaprire le case chiuse vuol dire semplicemente affermare il principio che il corpo della donna è una merce, sulla quale altri possono guadagnare, tra cui anche lo Stato. Ed è grave che se ne discuta, soprattutto in una fase nella quale il tema della violenza contro le donne dimostra quanto la strada da seguire sia invece quella opposta”.


