TRENTO. Non c'è pace per i supermercati della città, continuamente presi di mira dai ladri. E non solo. Negli ultimi mesi stanno spuntando sempre più vigilantes, pagati come presidio costante dei punti vendita. Ormai ne è provvisto quasi ogni supermercato, oltre a negozi e catene altrettanto prese di mira.

Tuttavia a causare problemi non sarebbero solo malviventi. Vandalismi, dispetti e addirittura furti sarebbero messi in atto sempre più spesso da ragazzini.

Dietro i loro comportamenti, l'ombra di alcune "sfide" social.

Le "challenge" in tendenza

A fare un quadro della situazione sono alcuni lavoratori di un punto vendita della città. Raccontano che non sarebbero rari i "dispetti" tra gli scaffali, in cui gruppi di adolescenti si filmano - comportamento già di per sé illegale, trattandosi di uno spazio privato - mentre mettono in difficoltà i dipendenti spostando o rovinando la merce. Una delle sfide in tendenza, sarebbe quella di spostare l'etichetta con il codice a barre da un prodotto economico, posizionandola poi sopra merce più costosa. Un tentativo di frode vissuto però come un gioco, da documentare e pubblicare sui social. Il tutto condito con merce presa e spostata in altri reparti, e addirittura furtarelli, vissuti come vere e proprie prove di coraggio.

«Il problema è che, essendo minorenni, spesso non gli accade nulla», raccontano i dipendenti di un supermercato, che hanno assistito a diverse cene di questo tipo. I video il più delle volte vengono segnalati e rimossi dalle piattaforme.

Furti e aggressioni: una piaga

Le aggressioni fisiche ai dipendenti, magari dopo un tentativo di furto, si sprecano. «Il nostro interesse più grande - spiegano gli addetti di un supermercato - è la tutela del cliente, e della nostra incolumità. Per questo il locale è sempre presidiato da addetti alla sicurezza. Le forze dell'ordine intervengono tempestivamente, ma non possono stare costantemente nei paraggi di un singolo negozio o supermercato. Quindi i malviventi se ne approfittano. È un problema di rete sociale. I furti, ma anche le reazioni violente, stanno aumentando in tutti i supermercati. Noi, ormai, ci siamo fatti le ossa».