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EGNA. Grande entusiasmo, ampia partecipazione e tanti sorrisi ieri al lido di Egna per la prima edizione del Campionato degli anziani a livello provinciale, una giornata speciale all'insegna di una simpatica atmosfera di divertimento. Organizzata dall'Associazione delle residenze per Anziani dell'Alto Adige in collaborazione con Velpa, l'associazione degli ergoterapisti, logoterapisti e fisioterapisti nell'ambito geriatrico, e la Residenza per Anziani di Egna-Griesfeld, la manifestazione ha rappresentato un’occasione unica di socializzazione e di gioco per gli ospiti delle diverse strutture associate. Passeggiando per l'area, adibita con tendoni e servizi, si potevano vedere centinaia di anziani sorridenti e spensierati, circondati da decine di operatori che si sono assicurati che tutto funzionasse per il meglio. Muniti di pettorina gialla, verde od azzurra, ad indicare il rispettivo comprensorio di appartenenza (Oltradige-Bassa Atesina-Bolzano, Val Venosta-Burgraviato, Pusteria-Val d’ Isarco e Alta val d’Isarco), i partecipanti si sono cimentati in gare di velocità, percorsi ad ostacoli, tiri al bersaglio e tante attività ludico-sportive, dedicate a persone sia con ausili che senza. Tra loro si incitano, si prendono in giro, si fanno forza e non perdono occasione per fare amicizia e raccontarsi le proprie imprese agonistiche. C'è Mario Pantano, un anziano ospite alla Casa di Riposo Laives che non vede l'ora di mettersi alla prova: «Tra poco tocca a me», ci confida emozionato poco prima di partecipare al gioco dei birilli, «e li batto tutti; ho capito la tecnica da utilizzare e non ce n'è per nessuno! E poi devo fare bella figura davanti alla numero 33», e strizza l'occhiolino, riferendosi ad una delle tante signore che assistono allo spettacolo facendo il tifo. «È davvero una bella novità», sostiene la signora Maria Tomba, ospite del Centro di Degenza "Domus Meridiana" di Laives, "un'occasione per vedere tanta gente, stare in compagnia e divertirsi tutti insieme. E anche se sono una vecchietta non mi tiro indietro! E poi l'importante è partecipare!».


