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MERANO. Non è novità che la stagione teatrale dello Stabile di Bolzano, il Tsb, rappresenti per Merano un momento culturale imprescindibile. Ma in «tempi difficili come questi - come ha detto il regista-direttore Marco Bernardi ieri nel presentare la stagione meranese 2012-2013 - rimarcare questo ruolo ed essere riusciti a confermare ancora l’appuntamento con questo momento di grande teatro, è già di per sé un risultato». Un obiettivo raggiunto anche grazie al contributo pubblico, l’assessorato alla cultura, che anche quest’anno è riuscito a confermare il supporto economico dello scorso anno. Ma il ruolo culturale della stagione del Tsb va anche oltre le cinta cittadine coinvolgendo, grazie all’azione di volontariato di Leonardo Pellissetti, la comunità della Venosta, che già da anni è partecipe delle rappresentazioni che si tengono nella città del Passirio (o a Bolzano).
Anche quest’anno, accanto alle 8 rappresentazioni delle grandi compagnie (cinque al Puccini, tre con trasferta gratuita a Bolzano), ci saranno altri otto appuntamenti con “Teatro nella scuola”.
Venendo al cartellone principale, tema della stagione sarà “Profili d’autore”. Quasi uno slogan per indicare che si è puntato sul teatro di parola con una scelta di lavori che si muoveranno sui due modi classici di lettura teatrale della realtà: comica e drammatica. Ecco, allora, accanto a un dramma classicissimo come “Romeo e Giulietta” di Sakespeare, “Rumori fuori scena” di Michael Frayn, gioco esilarante sul meccanismo del “teatro nel teatro”.
Ma veniamo in rapida successione ai titoli di questa stagione. Si partirà il 15 novembre con il primo testo teatrale pacifista, “Le Troiane” di Euripide per la regia di Marco Bernardi. Il 5 dicembre verrà rappresentato “La Rosa Bianca” di Lillian Groag, un urlo contro la brutalità nazista. Con “La scuola delle mogli” di Molière (trasferta a Bolzano il 18 gennaio per gli abbonati di Merano, il 20 per quelli di Silandro) si potrà godere in versione comica di uno dei più grandi attori italiani, Eros Pagni. Tinte gialle con “Oscura immensità” di Massimo Parlotto, regia di Alessandro Gassman (1 e 3 febbraio con trasferta per gli abbonati di Merano e Silandro). Altro classico, “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, regia di Maurizio Scaparro. Graffiante, irriverente e ironico sarà “The History Boys” di Alan Bennett (25 marzo). Quindi “Romeo e Giulietta” per la regia di Valerio Binasco (5 e 7 aprile trasferta) e la stagione chiuderà con “Rumori fuori scena” il 17 aprile.
Per info abbonamenti: Irene Vitulo 0471301566; Ruggero Vezzali 3279991889; per Silandro: Pelllissetti, 0473621212 e 3496029116.
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