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MERANO. L'ammodernamento della linea ferroviaria Merano-Bolzano e la sua trasformazione in una metropolitana di superficie passa per un investimento da 90 milioni di euro. La giunta provinciale ha approvato una delibera con cui la linea ferroviaria viene dichiarata di importanza strategica per l'Alto Adige. Obiettivo del presidente Arno Kompatscher e dei suoi colleghi assessori è ora trasformare urgentemente lo studio di fattibilità in progetto esecutivo.
Due sono gli snodi che richiedono i 90 milioni di investimenti. Da una parte è necessario ammodernare la linea e raddoppiare i binari, raddrizzando anche alcuni tratti del percorso, che quasi sempre segue l'argine dell'Adige. Questo intervento da solo assorbe 40 milioni.
Il secondo intervento invece coinvolge l'intera gestione del traffico ferroviario in entrata alla stazione di Bolzano. Per realizzare la metropolitana di superficie Merano-Bolzano è necessario creare un ingresso indipendente in stazione, alternativo all'attuale immissione sulla direttrice principale Bolzano-Verona. Come? Con una variante denominata galleria del Virgolo, dentro la quale posare tre binari paralleli, uno dedicato solo ai treni da e per Merano, eliminando così i condizionamenti imposti dalla linea ad alta velocità e dai treni intercity e regionali sull'asse Brennero-Verona. Per questo secondo intervento lo studio di fattibilità stima una spesa di 50 milioni di euro.
In tutto, tra doppio binario, raddrizzamenti e galleria, 90 milioni appunto. L'investimento, però, la Provincia non vuole realizzarlo da sola, ma punta a chiedere il cofinanziamento allo Stato, passando per la stipula di un’intesa quadro anche con le ferrovie.
Tra le premesse della delibera, che giustificherebbero l'investimento, si legge che "la tratta ferroviaria Merano-Bolzano ha un ruolo prioritario per il collegamento rapido tra le due città e ne sono coinvolti i due terzi della popolazione". Si prevede inoltre che il volume dei passeggeri nei prossimi anni crescerà ulteriormente grazie all’elettrificazione della linea venostana. Resta da capire ora quanto interesse il governo Renzi e il ministero dei trasporti dimostreranno nei confronti del progetto, che presumibilmente diventerà la premessa della cessione della gestione dell'intera linea ferroviaria Merano-Bolzano da Rfi alla Sta e di conseguenza alla Provincia, un po' come accaduto per la Merano-Malles.
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