MERANO. Il nubifragio che si è abbattuto domenica sera in città e in parte del Burgraviato ha richiesto una trentina di interventi dei vigili del fuoco per liberare le cantine dall'acqua caduta con violenza per una mezz'ora poco prima di mezzanotte. Ha anche grandinato, nella zona di Labers e di Lagundo: è stata una precipitazione di media entità ma comunque tale da creare problemi ai contadini impegnati nel raccolto della frutta.
Dopo una giornata di sole, il nubifragio si è abbattuto all'improvviso. Accompagnato da alcuni temporali di non particolare violenza, ha colpito il Burgraviato e la parte iniziale della Venosta. Decine e decine le chiamate ai vigili del fuoco, soprattutto per cantine allagate. Il comune più colpito è stato Parcines, in particolare le frazioni di Tel e Rablà, dove molta gente ha trascorso la notte in bianco per liberare l'acqua da cantine e pianterreni. Allagata anche la chiesa di Rablà. Ci è accorti solo ieri mattina della presenza di una decina di centimetri d'acqua. Sono stati chiamati i pompieri che hanno aspirato il liquido, anche limaccioso, finito tra le panche. A Tel è finita allagata la caserma dei vigili del fuoco ed è stato allagato anche il parcheggio sotterraneo di Lagundo. Anche nella zona di Maia Alta segnalati diversi allagamenti e situazioni analoghe si sono avute a Lana.
I danni sono ingenti nelle case e nelle campagne, specialmente nella zona di Lagundo, dove ci si è messa anche la grandine, che è caduta anche nella zona di Labers.
I tecnici hanno svolto ieri un sopralluogo nelle zone colpite dalla precipitazione, che non è stata di particolare violenza e con i chicchi che non sono stati i dimensioni enormi. Ma questo, per i contadini, è il periodo della raccolta e la grandine, in qualche caso, ha danneggiato le coltivazioni, in particolare di mele. Anche per l'uva si sono registrati danni che comunque non hanno compromesso l'esito della vendemmia. Ieri pomeriggio il cielo si è coperto ancora e ora c'è apprensione fra i contadini che hanno bisogno di sole per l'uva che si apprestano a raccogliere.
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