BOLZANO. Sono ancora numerosi i casi di illeciti legati al fenomeno del falso trading online denunciati presso la Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Questura di Bolzano, conseguenza anche dell'aumento del numero di siti internet che propongono programmi speculativi, apparentemente redditizi. La denuncia da parte del cittadino, qualora essa sia tempestiva, prevede l'immediata attivazione dei canali di Cooperazione Internazionale.

I flussi finanziari, per la maggior parte dei casi sono indirizzati all'estero e pertanto il recupero delle somme versate risulta quantomai difficoltoso ed improbabile. La polizia postale consiglia di non aderire alle proposte, se si viene contattati da un qualcuno o se ci si imbatte in un sito web che propone l'apertura di un conto di trading o l'adesione a iniziative aventi ad oggetto "programmi di investimento" per i quali è richiesto il versamento di una quota iniziale anche modesta (solitamente 250,00 euro) e che offre un rendimento "fuori mercato".

Queste richieste vanno ad alimentare i conti fraudolenti, localizzati spesso a Malta, Lituania, Portogallo, Inghilterra, Polonia e diversi paesi del mondo. Nella stragrande maggioranza dei casi l'operatività dei soggetti non autorizzati, privi dei requisiti patrimoniali e organizzativi, verificabili anche in rete, si sostanzia in una truffa. Negli ultimi dodici mesi la polizia postale ha trattato 34 casi per un totale di 3.138.848 Euro di profitti illeciti, si legge in una nota della Questura.